Israele, asilo politico a bimba albina originaria della Costa d'Avorio

 Rischia  la vita Maiken Kaita, una bambina albina di 4 anni originaria della Costa d’Avorio. Rischia di essere uccisa proprio per il colore della sua pelle e dei suoi capelli, visto che in alcuni stati africani l'albinismo è legato ad una superstizione secondo cui le persone che ne sono affette hanno
poteri speciali. Una superstizione che porta addirittura ad usare alcune parti del loro corpo ed i loro capelli come talismani per la salute, fortuna, ricchezza e successo.

Per questo, per la prima volta, Israele ha deciso di dare asilo politico alla piccola e alla sua famiglia, visto che nel paese di origine della bambina vere e proprie gang armate attaccano gli albini, li smembrano ancora vivi e rivendono le parti del loro corpo a 75,000 dollari, per poter essere usate dagli stregoni nei riti tribali. Solo negli ultimi dieci anni sono stati uccisi ben 100 albini in Tanzania, Burundi e altri stati africani, anche se le organizzazioni internazionali si stanno mobilitando, intanto, per porre fine a questi macabri rituali.

La notizia è stata riportata da Haaretz.com, su cui viene inoltre specificato che il padre di Maiken, Mohammed, emigrò in Egitto diciassette anni fa. Dopo il matrimonio con sua moglie Matinji, l'uomo, elettricista, si trasferì in Israele, chiedendo asilo politico con la speranza di potersi guadagnare un vita migliore. Maiken è nata a Tel Aviv nel 2007, fornendo un motivo in più per insistere nella richiesta di asilo della coppia.
La piccola ora frequenta l’asilo ed è inoltre ben integrata con gli altri suoi piccoli compagni israeliani, paradossalmente anche grazie alla sua pelle bianca
ISRAELE, ASILO POLITICO A BIMBA ALBINA AFRICANA

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