Faisal al-Qassem :Bisogna smetterla di agitare lo spauracchio islamista
Indubbiamente gli islamisti si sono guadagnati una cattiva reputazione sia a livello locale che internazionale nel corso degli ultimi decenni, ma ciò non significa che altre correnti e altri movimenti politici arabi abbiano fatto di meglio. Proprio per nulla.Gli esponenti del panarabismo, per esempio, per circa mezzo secolo hanno promesso ai loro seguaci un mondo arabo unito, esteso dalla Mauritania all’Iraq; invece tutto ciò che hanno poi realizzato è frammentazione e disunità.I panarabisti hanno, inoltre, prodotto le più terribili dittature della storia. È per questo che molti arabi si sforzano ora di rovesciare i cosiddetti regimi nazionalisti, che hanno portato il disastro nelle loro società durante i lunghi anni bui del loro governo.In altre parole quei regimi laici hanno fallito tremendamente sul piano politico, economico, sociale e culturale. Ma, paradossalmente, essi continuano a mettere in guardia i loro popoli sul pericolo del dominio islamico, il quale, nella loro opinione, riporterebbe indietro al medioevo le società arabe.Questi perversi nazionalisti arabi hanno omesso di menzionare che sono stati loro, e nessun altro, a portare i loro rispettivi Paesi a una impasse in tutti i settori e in tutti gli aspetti della vita. A che serve consentire alle donne di vestirsi liberamente se al tempo stesso viene distrutta la vita politica, culturale ed economica?Non sto affatto cercando di sostenere qui la cosiddetta causa islamica – o risveglio islamico. Minimamente. Mi piacerebbe molto vedere degli Stati arabi moderni, laici ed avanzati. Ma trovo ripugnante lo sforzo dei mass media ufficiali di demonizzare gli islamisti nel tentativo disperato di arrestare l’avanzata delle rivoluzioni in atto.Sarebbe infatti molto ingenuo, e addirittura stupido, da parte dei manifestanti e dei dimostranti arabi mettere fine alla loro intifada solo perché alcuni islamisti vi prendono parte. Quando è troppo è troppo. I dittatori arabi e i loro alleati locali e internazionali hanno abusato dello spettro islamista per rimanere al potere. Questa grande bugia secondo cui gli islamisti imbavaglieranno le libertà dei popoli è semplicemente nauseante e pericolosa.È divertente, e in un certo modo surreale, ascoltare un dittatore arabo parlare della libertà. Quando gli autocrati arabi mettono in guardia il loro popolo contro il dominio islamico devono ricordarsi che essi stessi hanno soppresso ogni genere di libertà. In alcune repubbliche arabe ci vogliono mesi per ottenere un permesso dai vari apparati della sicurezza, per sposarsi o per organizzare una festa di nozze, e persino per aprire un chiosco di panini!Abbiamo tutti visto i presidenti tunisino, egiziano, libico, siriano e yemenita far leva sullo spauracchio islamista quando hanno avvertito che stavano per essere spodestati dai loro stessi popoli.
Muammar Gheddafi, per esempio, ha ammonito l’Occidente che al-Qaeda avrebbe dominato la Libia se egli avesse perso il potere. Zine Al Abidine Ben Ali ha tentato di spaventare il suo popolo e l’Occidente con lo spettro del partito islamista Al-Nahda. Hosni Mubarak ha utilizzato lo spauracchio dei Fratelli Musulmani, per decenni, allo scopo di intimorire il suo popolo e il resto del mondo. Ora il regime siriano sta facendo qualcosa di simile.
Diffondere la paura
Il governo di Bashar Al-Assad sta cercando di dare ai Siriani l’impressione che gli islamisti elimineranno i seguaci di altre sette qualora dovessero giungere al potere. Ciò, naturalmente, è un’aberrazione. In realtà tutte le cosiddette dittature arabe nazionaliste sono macchiate di sangue. Dovrebbero vergognarsi di accusare altri di versare sangue!È ora di mettere fine all’uso della minaccia islamista nei confronti di coloro che reclamano il cambiamento e la rivoluzione. Il romanziere e filosofo marocchino Tahar Ben Jelloun è ben noto per la sua antipatia nei confronti degli islamisti. Egli li ha criticati molto aspramente nel corso degli anni; ma non è certo d’accordo con le asserzioni dei dittatori arabi riguardo alla minaccia rappresentata dagli islamisti.
Diffondere la paura
Il governo di Bashar Al-Assad sta cercando di dare ai Siriani l’impressione che gli islamisti elimineranno i seguaci di altre sette qualora dovessero giungere al potere. Ciò, naturalmente, è un’aberrazione. In realtà tutte le cosiddette dittature arabe nazionaliste sono macchiate di sangue. Dovrebbero vergognarsi di accusare altri di versare sangue!È ora di mettere fine all’uso della minaccia islamista nei confronti di coloro che reclamano il cambiamento e la rivoluzione. Il romanziere e filosofo marocchino Tahar Ben Jelloun è ben noto per la sua antipatia nei confronti degli islamisti. Egli li ha criticati molto aspramente nel corso degli anni; ma non è certo d’accordo con le asserzioni dei dittatori arabi riguardo alla minaccia rappresentata dagli islamisti.
In una recente conferenza in Libano ha sostenuto che le rivoluzioni arabe non saranno sfruttate dagli islamisti. Il popolo arabo non lascerà che nessuno, islamista o altrimenti, faccia cattivo uso dei suoi sacrifici.Ben Jelloun ha aggiunto anche che persino il termine ‘fondamentalista’ è una creazione dei media occidentali, che hanno sfruttato la loro presenza in certi paesi arabi per interessi di parte.I media occidentali, ha precisato, sono riusciti a dipingere gli islamisti come mostri agli occhi della comunità araba e internazionale, e così i popoli arabi sono stati costretti, di fronte alla presunta minaccia islamista, a rinunciare a molti diritti civili fondamentali a favore dei despoti arabi.
Persino in Egitto, nota Ben Jelloun, il numero dei fondamentalisti non è alto, né incute timore. Il cosiddetto pericolo islamista, di cui tanto si parla, è in realtà solo un subdolo trucco usato dai dittatori arabi in collaborazione con l’Occidente per minacciare l’opposizione e spaventare inutilmente il popolo; tutto ciò deve terminare.Per quanto mi riguarda, ritengo sia positivo usare l’influenza islamista nel mondo arabo per mobilitare il sostegno a favore delle rivoluzioni in corso. È ora di smetterla di accusare gli islamisti di promuovere proibizioni e divieti di varia natura. In realtà sono stati i dittatori arabi laici a proibire e vietare, per molti decenni, che i loro popoli facessero qualsiasi cosa.
Faisal al-Qassem è un giornalista televisivo siriano residente a Doha, in Qatar; è uno dei volti più noti del canale satellitare al-Jazeera
(Traduzione di Carmen Draghici)

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