Louis Frankenthaler :Benjamin Netanyahu e la trasformazione della pace in merce senza valore

          Non cessa mai di stupirmi come nella vita quotidiana operazioni apparentemente innocenti e non pericolose si rivelino di fatto insidiose.Ad esempio, il semplice percorrere le strade di Gerusalemme porta uno a diretto contatto con una pubblicità che vi abbacina dal retro di un autobus Egger (di recente la Egger ha vinto un contratto lucrativo per il trasporto pubblico ad Amsterdam). Attraversate la colonia di Ma’aleh Adumim e guardate tutti i cartelli di “in vendita” affissi da agenzie immobiliari internazionali. I territori occupati sono in vendita mentre la pace viene messa sul podio del banditore per l’offerta più bassa. Forse ad acquistarla saranno americani, forse francesi. Quello che è chiaro è che c’è un cartellino del prezzo per la pace e
da NIS 850.000 (Gerusalemme 26.05.2011) la giustizia e i soli a pagarne i costi esorbitanti saranno i palestinesi.Prendete anche le insidiose ed onnipresenti decalcomanie che affermano che “Kahane tzadak (Kahane aveva ragione)” o i manifesti esposti che offrono pubblicamente viaggi a Hebron per le festività ebraiche, o visite in “Samaria e Giudea per riandare alle proprie radici ebraiche...” Un adesivo per paraurti che si vede spesso sostiene che questi territori occupati illegalmente rappresentano “ la storia di ogni ebreo”. Bene, essi sono una storia. Una storia di orrori, in particolar modo per i palestinesi sotto occupazione che devono starsene seduti mentre gli ebrei israeliani utilizzano i loro terreni per un parco divertimenti o per una sorta di trappola turistica archeologica nel villaggio di Silwan, nella Gerusalemme Est occupata.Che cosa sta a significare tutto ciò specie alla luce dei discorsi senza senso del Primo Ministro Bibi Netanyahu fatti il mese scorso a Washington DC? Bibi ha dichiarato ufficialmente l’inizio di un saldo per la pace “che sta andando in bancarotta”. La pace è in fase di liquidazione. Come si può spiegare altrimenti la sua vuota retorica di come sarebbe stato disponibile a fare generosi e dolorosi compromessi per la pace ( come a dire che il restituire i beni rubati, a un costo, è un atto generoso e non un’estorsione) mentre la terra palestinese continua a essere il mercato per coloro che traggono profitto dall’occupazione?avviso pubblicitario dell’autobus è uno dei tanti casi nei quali Israele dice una cosa, ma il suo comportamento dimostra il contrario. Sono in vendita appartamenti nelle colonie, a Gerusalemme Est verrà dato il via a progetti per nuovi insediamenti con appartamenti per coloni e il governo israeliano ha appena annunciato la nuova iniziativa per “l’investimento” di 105 milioni di dollari nello “sviluppo” di Gerusalemme. Si può essere certi che questo sta a significare lo sviluppo di una Gerusalemme israeliana occupata e “unita”.Nel frattempo, a Gerusalemme l’unica cosa veramente unita è l’oppressione che viene esercitata dai coloni e dai loro sostenitori, mentre coloro che manifestano contro l’apartheid strisciante, anche se non presente, sono picchiati dalla polizia. Intanto, tutta l’impresa coloniale di insediamento guarda soddisfatta come lo stato di Israele costruisce le case per loro, monta la guardia alle loro enclave e fondamentalmente toglie l’acqua ai poveri e la dà ai previlegiati (e di questo trattamento speciale israeliano ne usufruiscono non solo gli abitanti nei Territori Palestinesi Occupati, am anche i beduini del Negev).Sembra che Bibi stia aspettando solo che il prezzo della pace e della giustizia si abbassi a tal punto da farle divenire merce senza valore.
Louis Frankenthaler risiede con la sua famiglia a Gerusalemme Ovest. E’ un dottorando attivista per i diritti umani.
Didascalia foto  :  Appartamenti in vendita nella colonia di Mitzpeh Yericho. 4 stanze (3 camere da letto),  

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