Hamas respinge la richiesta della Croce Rossa di dimostrare che Shalit è vivo..
1Commento: una posizione da condannare senza esitazione. Shalit non merita nè la disumanità di chi cinamente lo sta usando per meschini giochi politici o di porpaganda, nè la disumanità di Hamas. La richiesta della Croce Rossa è più che legittima , da appoggiare senza incertezze.
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/gilad-shalit-s-family-red-cross-has-been-a-complete-failure-1.369275
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/hamas-rejects-red-cross-demand-to-prove-shalit-is-alive-1.369250
2L'Unità-" Da 5 anni nelle mani di Hamas, l'odissea del caporale Shalit " Per non dimenticare. Per riaffermare con forza che «gli esseri umani non sono merce di scambio». Per chiedere che quel ragazzo in divisa rapito cinque anni fa sia finalmente liberato. Per Ghilad Shalit, caporale di Tsahal, l’esercito d’Israele. Nel quinto anniversario del rapimento del soldato israeliano Ghilad Shalit da parte di Hamas, una giornata di mobilitazione è stata osservata ieri in Israele e all'estero. Ong importanti - fra cui Amnesty international, l'israeliana Betzeleme anche la palestinese Pchr-Gaza - hanno pubblicato un appello congiunto a Hamas affinchè metta fine al trattamento «disumano e crudele» riservato al prigioniero. Fin da subito, affermano, a Shalit va garantito di poter incontrare emissari della Croce Rossa internazionale e di comunicare con la famiglia. LIBERATELO In Israele manifestazioni diverse in sostegno della famiglia Shalit si svolgono tra ieri e oggi. In particolare un quotidiano ha messo a punto una cella buia dove, per 24 ore, si avvicenderanno per un'ora ciascuno esponenti della cultura e dello spettacolo «per sentire in prima persona cosa si prova quando si è tagliati fuori dal mondo». Malgrado queste attività di sostegno, nella tenda eretta a Gerusalemme dai genitori di Shalit per tenere aperta la richiesta di uno scambio di prigionieri con Hamas regna oggi un senso di scetticismo e di preoccupazione. L’altro ieri infatti Hamas ha respinto con sdegno la richiesta della Croce rossa internazionale di vedere il prigioniero. Ismail Radwan, portavoce del movimento, in un comunicato ha detto che «il Cicravrebbe dovuto piuttosto parlare delle sofferenze dei settemila palestinesi in prigione in Israele» e che «Hamas si rifiuta di rispondere a questo appello». Di conseguenza il premier Benyamin Netanyahu ha deciso di annullare alcune facilitazioni di cui finora hanno beneficiato nelle carceri israeliane i detenuti di Hamas. Hamas, da Gaza, ha replicato accusando Israele di violare precisi trattati internazionali. A quanto pare Israele è disposto a liberare, in cambio di Shalit, unmigliaio di detenuti palestinesi. Ma esige che quelli più pericolosi (perchè artefici di una lunga serie di attentati) siano inviati a Gaza anche se sono originari della Cisgiordania. Netanyahu rifiuta inoltre di liberare palestinesi residenti di Gerusalemme est. Su questi dissensi le trattative indirette sono ferme da mesi. VOCI DALLA STRISCIA Ma forse, a Gaza, qualcuno timidamente comincia a criticare il potente braccio armato di Hamas, che custodisce Shalit in una località conosciuta solo ad un pugno di persone. Su YouTube è infatti apparso nei giorni scorsi un cartone animato che mostra Ahmed Jaabri, il comandante del braccio armato di Hamas, nelle sembianze di un bambino viziato che non vuole mai lasciare il «balocco- Shalit». I genitori lo sgridanomalui, imperterrito, fa spallucce e continua a trastullarsi con giocattolo. Secondo alcuni osservatori, dietro al cartone animato (completamente anonimo) ci sarebbe un tentativo di al-Fatah di mettere Hamas in cattiva luce di fronte alla opinione pubblica di Gaza. A chiedere la «liberazione immediata» di Shalit sono, in una dichiarazione congiunta, i leader europei che hannopartecipato ieri a Bruxe alla riunione del Consiglio europeo, il forum dei capi di Stato e di governo dell’Ue.
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/gilad-shalit-s-family-red-cross-has-been-a-complete-failure-1.369275
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/hamas-rejects-red-cross-demand-to-prove-shalit-is-alive-1.369250
2L'Unità-" Da 5 anni nelle mani di Hamas, l'odissea del caporale Shalit " Per non dimenticare. Per riaffermare con forza che «gli esseri umani non sono merce di scambio». Per chiedere che quel ragazzo in divisa rapito cinque anni fa sia finalmente liberato. Per Ghilad Shalit, caporale di Tsahal, l’esercito d’Israele. Nel quinto anniversario del rapimento del soldato israeliano Ghilad Shalit da parte di Hamas, una giornata di mobilitazione è stata osservata ieri in Israele e all'estero. Ong importanti - fra cui Amnesty international, l'israeliana Betzeleme anche la palestinese Pchr-Gaza - hanno pubblicato un appello congiunto a Hamas affinchè metta fine al trattamento «disumano e crudele» riservato al prigioniero. Fin da subito, affermano, a Shalit va garantito di poter incontrare emissari della Croce Rossa internazionale e di comunicare con la famiglia. LIBERATELO In Israele manifestazioni diverse in sostegno della famiglia Shalit si svolgono tra ieri e oggi. In particolare un quotidiano ha messo a punto una cella buia dove, per 24 ore, si avvicenderanno per un'ora ciascuno esponenti della cultura e dello spettacolo «per sentire in prima persona cosa si prova quando si è tagliati fuori dal mondo». Malgrado queste attività di sostegno, nella tenda eretta a Gerusalemme dai genitori di Shalit per tenere aperta la richiesta di uno scambio di prigionieri con Hamas regna oggi un senso di scetticismo e di preoccupazione. L’altro ieri infatti Hamas ha respinto con sdegno la richiesta della Croce rossa internazionale di vedere il prigioniero. Ismail Radwan, portavoce del movimento, in un comunicato ha detto che «il Cicravrebbe dovuto piuttosto parlare delle sofferenze dei settemila palestinesi in prigione in Israele» e che «Hamas si rifiuta di rispondere a questo appello». Di conseguenza il premier Benyamin Netanyahu ha deciso di annullare alcune facilitazioni di cui finora hanno beneficiato nelle carceri israeliane i detenuti di Hamas. Hamas, da Gaza, ha replicato accusando Israele di violare precisi trattati internazionali. A quanto pare Israele è disposto a liberare, in cambio di Shalit, unmigliaio di detenuti palestinesi. Ma esige che quelli più pericolosi (perchè artefici di una lunga serie di attentati) siano inviati a Gaza anche se sono originari della Cisgiordania. Netanyahu rifiuta inoltre di liberare palestinesi residenti di Gerusalemme est. Su questi dissensi le trattative indirette sono ferme da mesi. VOCI DALLA STRISCIA Ma forse, a Gaza, qualcuno timidamente comincia a criticare il potente braccio armato di Hamas, che custodisce Shalit in una località conosciuta solo ad un pugno di persone. Su YouTube è infatti apparso nei giorni scorsi un cartone animato che mostra Ahmed Jaabri, il comandante del braccio armato di Hamas, nelle sembianze di un bambino viziato che non vuole mai lasciare il «balocco- Shalit». I genitori lo sgridanomalui, imperterrito, fa spallucce e continua a trastullarsi con giocattolo. Secondo alcuni osservatori, dietro al cartone animato (completamente anonimo) ci sarebbe un tentativo di al-Fatah di mettere Hamas in cattiva luce di fronte alla opinione pubblica di Gaza. A chiedere la «liberazione immediata» di Shalit sono, in una dichiarazione congiunta, i leader europei che hannopartecipato ieri a Bruxe alla riunione del Consiglio europeo, il forum dei capi di Stato e di governo dell’Ue.
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