Appello di sette scrittori per l'adozione di una risoluzione ONU sulla Siria: Eco, Grossman, Lévy, Oz, Pamuk, Rushdie, Soyinka

Appello di sette scrittori per l'adozione di una risoluzione ONU sulla Siria: Eco, Grossman, Lévy, Oz, Pamuk, Rushdie, Soyinka


In una lettera pubblicata sul sito internet La Règle du jeu - laregledujeu.org -, la rivista di Bernard-Henri Lévy, e indirizzata agli ambasciatori ONU dei 15 paesi membri del Consiglio di sicurezza, i sette scrittori sottolineano che "sarebbe tragico e moralmente inaccettabile" che il progetto di risoluzione "finisse nella pattumiera della rinuncia".Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo hanno depositato un progetto di risoluzione che assimila la repressione in Siria a un crimine contro l'umanità, ma sembra che non si voglia procedere verso una possibile approvazione.Oltre la Cina e la Russia, che minacciano di ricorrere al loro diritto di veto, Sudafrica, Brasile e India hanno espresso delle riserve. Parigi ha già dichiarato che il testo non sarà messo ai voti senza un preventivo accordo per la sua approvazione, con un numero sufficiente di voti."Un paese sotto dittatura da padre in figlio da quarant'anni - scrivono ancora i sette intellettuali -, un regime che, nella totale impunità, pianta i suoi pali armati nel cuore di ogni cittadino: questa è la Siria del clan El Assad, e lo stato di barbarie che ha instaurato in questi ultimi mesi, calpestando i diritti umani sotto i piedi. Milioni di cittadini senza difese sono stati spinti alla rivolta".
"Davanti a una pressione internazionale comune - prosegue la lettera - ripresa solennemente dal vostro Consiglio, il governo siriano potrebbe fermare i massacri che si stanno portando avanti in totale impunità sino a oggi"Gli scrittori ricordano che la risoluzione non sanzionerebbe la Siria né tantomeno prevede un intervento militare, ma intenderebbe solo condannare la repressione e aprire una strada alle indagini sui crimini contro l'umanità avvenuti in queste settimane.
Si calcola che a oggi la repressione in Siria abbia causato 1.300 morti tra i civili e portato all'arresto di oltre 10.000 persone, stando ai dati delle ONG che operano nel paese.
Bernard-Henri Lévy è anche impegnato in prima persona a sostegno della ribellione in Libia contro il regime di Gheddafi e secondo l'opinione dei giornalisti francesi ha avuto una forte influenza sulle scelte del presidente Nicolas Sarkozy.
È possibile leggere il testo completo della lettera sul sito La Règle du Jeu
http://www.metronews.it/news/in-rilievo/4045-siria-grandi-scrittori-appellano-onu.html

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