Sondaggio in Israele : GIOVANI SEMPRE PIU’ A “DESTRA”:aumenta l'ostilità verso gli arabi
La Fondazione tedesca Friedrich Ebert rivela i risultati di uno studio condotto sugli adolescenti israeliani tra i 15 e i 24 anni: il 46% vorrebbe la revoca dei diritti di voto dei residenti arabi. E il 62% si definisce “di destra”.Gerusalemme 08, Aprile 2011 – Nena News – Di chi si fidano maggiormente i giovani israeliani? Dell’esercito. Così ha risposto il 93% degli intervistati dalla fondazione tedesca Friedrich Ebert, che ha redatto un nuovo studio che esamina le opinioni dei teenager israeliani su questioni di vario genere. Il sondaggio tocca infatti i temi del nazionalismo, della democrazia, delle istituzioni governative. Intervistando 1600 adolescenti divisi in due gruppi, tra i 15 e i 18 anni e tra i 21 e i 24 (e in ogni gruppo prendendo in considerazione 600 ebrei e 200 arabi).Il risultato è che gli adolescenti israeliani nel 2010 non credono nella democrazia, sono più razzisti, patrioti e politicamente orientati a destra dei loro predecessori, i giovani intervistati nei precedenti sondaggi eseguiti dalla Ebert nel 1998 e nel 2004.La democrazia scende dal secondo posto (nel sondaggio del 1998) al terzo nella scala dei valori; mentre l’essere “ebreo”, come obiettivo per il raggiungimento dell’unità nazionale, si piazza al primo posto nella scala dei valori (il 26% lo ha votato) che stanno a cuore agli adolescenti (nel 1998 era al terzo).Il 46% dei giovani israeliani vorrebbe che fosse abolito il diritto di voto per la popolazione araba (palestinese) di Israele e anche la possibilità a essere eletta nelle istituzioni governative. Quando è stato loro domandato, cosa provate quando pensate agli arabi, il 25% ha risposto “odio”. Per loro la più grande minaccia allo Stato ebraico è il conflitto tra ebrei e arabi; minaccia che nel 1998 era rappresentata al contrario dalla spaccatura nella società, tra religione e secolarismo. Inoltre mentre 13 anni fa, il 48% degli intervistati si definiva di destra, oggi la percentuale sale al 62. E chi si definisce di sinistra è il 12% (rispetto al 32% del 1998). Nena News
2 ISRAELE: 50% STUDENTI EBREI NON VUOLE ARABI IN CLASSE Tel Aviv, 06 settembre 2010, Nena News – I giovani ebrei israeliani sprofondano sempre di più nel razzismo quando si riferiscono ai loro coetanei arabi (palestinesi). Il sito del quotidiano di Tel Aviv “Haaretz” riporta oggi che un sondaggio diretto dal professor Camil Fuchs del Dipartimento di statistica dell’Università di Tel Aviv – commissionato per la conferenza «L’istruzione nell’era digitale», che si è tenuta ad Haifa – ha messo in luce che il 50% degli studenti ebrei tra i 15 e i 18 anni non vogliono far parte di classi dove sono presenti studenti arabi, ossia palestinesi con cittadinanza israeliana. Non solo ma un 32% si dice anche contrario alla presenza in classe di studenti diversamente abili e un 23% a quella degli omosessuali.La maggior parte degli studenti israeliani ebrei inoltre vorrebbe limitare o negare del tutto i diritti ai cittadini arabi. Il 59% ritiene che gli arabi non debbano godere degli stessi diritti degli ebrei in Israele. Il 96% vuole che Israele sia «ebraico e democratico» ma il 27%, in completa opposizione proprio ai principi della libertà di pensiero e della democrazia, affermano che dovrebbero essere arrestati e processati coloro che non accetteranno questa formula. Il 41% è addirittura favorevole alla revoca della cittadinanza ai dissidenti. (red) Nena NewsISRAELE: 50% STUDENTI EBREI NON VUOLE ARABI IN CLASSE
3 Israele? Nel 2030 sarà uno stato religioso. Parola di demografo
4 Aumenta il razzismo in Israele verso i cittadini arabi (anno 2008) 2 ISRAELE: CRESCE L'OSTILITA' NEI CONFRONTI DEGLI ARABI 03 ago. - Crescono i sentimenti di ostilita' verso gli arabi fra la popolazione ebraica d'Israele e in particolare fra gli immigrati originari dell'ex Urss. Lo rivela il sondaggio annuale realizzato dall'Istituto per la Democrazia di Israele per verificare il tasso di adesione ai valori democratici dell'opinione pubblica. Secondo la ricerca, il 53% dell'intera popolazione ebraica auspica oggi una politica d'incoraggiamento all'emigrazione degli arabo israeliani. Una percentuale in ascesa che include un 77% di israeliani di origine ex sovietica contro un 47% di ebrei israeliani nativi.La maggioranza degli intervistati si dichiara inoltre convinta della necessita' che sia una maggioranza ebraica a determinare anche in futuro il destino di Israele e che i diritti civili debbano appartenere in pieno solo a chi sia leale allo Stato (su quest'ultimo punto concordano il 56% degli ebrei israeliani nativi e il 67% degli immigrati, contro solo il 30% degli arabi israeliani).Quanto agli insediamenti ebraici in Cisgiordania il 48% degli israeliani ebrei (tra cui il 64% degli ex sovietici) si dice contrario a evacuarne alcuno, contro un 30% che si mostra pronto ad accettare uno sgombero parziale in cambio di un accordo di pace complessivo con i palestinesi e un residuo 15% disposto ad accettare la prospettiva - indicata dalla comunita' internazionale - del ritiro di tutte le colonie realizzate dopo la guerra del '67 oltre la cosiddetta linea verde.L'Istituto sottolinea inoltre con preoccupazione che il tasso di sostegno alla liberta' di espressione (manifestato dal 74% degli intervistati) si combina ormai con la convinzione di un 54% di israeliani - in netta ascesa rispetto a qualche anno fa - secondo cui tale liberta' non deve valere tuttavia per chi esprima critiche radicali allo Stato d'Israele.Da notare infine lo scarto fra israeliani di lungo corso e immigrati dall'ex Urss sulla volonta' di far crescere i propri figli in Israele: volonta' espressa con assoluta convinzione dall'80% dei primi, solo dal 28% dei secondiMO - ISRAELE: CRESCE L'OSTILITA' NEI CONFRONTI DEGLI ARABI
Haaretz

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