Hamas e il riconoscimento di Israele entro i confini del 1967 :articoli

  1  Stampa israeliana: Hamas pronta a riconoscere Israele   Lo rivela il Jerusalem Post, citando fonti del movimento islamico in CisgiordaniaSe la notizia venisse confermata dai fatti, sarebbe una svolta epocale. Aziz Dwaik, presidente dell'Assemblea Legislativa palestinese e leader di Hamas in Cisgiordania si sarebbe pronunciato a nome del partito islamista per il riconoscimento d'Israele.Lo scrive oggi il quotidiano israeliano Jerusalem Post, secondo cui Dwaik si sarebbe espresso a favore del cambiamento sostanziale dello statuto di Hamas, nel quale si prospetta la distruzione 'dell'entità sionista' come fine dell'attività del movimento. La dichiarazione, secondo le fonti del giornale israeliano, sarebbe stata rilasciata da Dwaik al miliardario britannico David Martin Abrahms, intimo amico del ministro degli Esteri britannico David Milliband, in un incontro avvenuto ieri nella città di Hebron, in Cisgiordania. Abrahms, senza alcun mandato ufficiale, ha incontrato in questi giorni molti politici palestinesi in modo informale nel tentativo di dare un contributo al rilancio del negoziato per la soluzione del conflitto Israele - palestinese. Dwaik, sempre secondo le fonti del Post, avrebbe garantito ad Abrahms che anche i leader di Hamas come Khaled Meshaal e Ismail Hanyieh sarebbero pronti a questo passo.Stampa israeliana: Hamas pronta a riconoscere Israele
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=264758
  
 2  9   Maggio 2009  Hamas: Stato Palestinese entro i confini del 1967  Meshal ha affermato che Hamas respinge la soluzione dei due Stati   come mezzo per porre fine al conflitto,  ma  accetterebbe di far parte di un governo di unità nazionale se lo Stato Palestinese venisse definito   a queste condizioni: confini del  1967,Gerusalemme Est ,smantellamento delle colonie, diritto di ritorno per i palestinesi. Tali  basi garantirebbero un  duraturo cessate il fuoco. Alcuni analisti concordano nel considerare tali affermazioni come un implicito riconoscimento di Israele  La soluzione dei due Stati, sostenuta  dagli Stati Uniti e dall' Unione Europea, non è stata accettata da  Benjamin Netanyahu.  
 Hamas: We won't accept two-state solution      
                               Hamas: We won't accept two-state solution                      

3   29 gennaio 2009  :   hamas: non vogliamo la distruzione di Israele, ma confini entro il 1967   Ghazi Hamad afferma che Hamas vuole essere parte della comunità internazionale, ed è disposto a rinunciare alla resistenza in cambio dei confini del 1967,garantendo la tregua se si riapriranno i valichi Alla corrente pragmatica si contrappongono i falchi:" "Abbiamo vinto questa guerra", dichiara Mushir Al-Masri. "Perché dobbiamo cedere alle pressioni ?" ,ma anche lui sembra non optare per una posizione rigida:"" Siamo aperti verso quei Paesi disposti a un dialogo senza condizioni .'Noi accettiamo lo Stato di Israele entro le frontiere del 1967 , ha ripetuto 'Hamad, e non ci interessa la sua distruzione. La popolazione di Gaza sembra orientata verso una soluzione che ponga fine alle divisioni interne ""Anche se il denaro scende dal cielo ,non otterremo nulla se resteremo divisi ", ha dichiarato iMohammed Abed Rabbo,


4    Amira Hass: Hamas disposto ad accettare uno Stato palestinese entro i confini del 1967



6    12 dicembre  2008   Jennifer Lowenstein : tutti i dirigenti di Hamas hanno implicitamente riconosciuto Israele    Mentre non è ancora ufficialmente nel programma di Hamas, ogni dirigente di Hamas - compresi quelli che sono stati assassinati - ha inserito in documenti (alcuni in Inglese e altri in Arabo) la sua accettazione di uno stato Palestinese con i confini del 1967. Ognuno: Yassin, Zahhar, Abu Shanab, Haniyeh, Rantisi, Hamad, Mesh'al a Damasco, Usama Hamdan in Libano e altri. La cosa non è ufficiale perché essi temono di cadere nella stessa trappola in cui è finita Al-Fatah: riconoscere formalmente Israele senza ottenere niente in cambio.Ho fatto proprio uno studio su questo tre anni fa quando ero una ricercatrice al Refugee Studies Centre ad Oxford e ho un elenco dei documenti . Persone come Mesh'al sono diventate anche piu' esplicite negli ultimi due anni.Questo è esattamente il genere di elementi deliberatamente celati a noi dai media. Se le persone sapessero che Hamas ha implicitamente accettato Israele accettando uno Stato Palestinese con i confini pre-1967, immagina che molti  miti dovrebbero essere tolti dalla circolazione. E' un peccato  ed è una  vergogna che la macchina propagandistica Israeliana sia così ben oliata e quella Palestinese praticamente inesistente  a causa della corruzione e delle divisioni interne.Tutti i dirigenti di Hamas hanno implicitamente riconosciuto Israele


       7     10  dicembre 2006 Tutti i gruppi, Hamas compreso, concordano su uno stato palestinese entro i confini del 1967, con la piena sovranità sulle nostre terre...è un riconoscimento di Israele? Mettiamola così: noi accettiamo la coesistenza di fatto di due stati liberi e indipendenti. Israele è una realtà, riconoscerlo assegnando legittimità all'occupazione, questo non lo faremo", ha detto Meshal nell'intervista.
http://today.reuters.it/news/newsArticle.a...-REPUBBLICA.XML


8   I moderati chiedono la parola  Peter Hirschberg  "Secondo alcuni alti funzionari della difesa israeliani  il consenso di Hamas sul cessate il fuoco sarebbe servito in realtà per guadagnare tempo e  riprendersi, dopo aver subito per cinque mesi le violenze dell’esercito israeliano. Abu Zayda sostiene: “Alcuni pensano che esso giocherebbe a favore di Hamas, ma ci sono altri, come me, che lo considerano ciò  parte di un processo per preparare Hamas al riconoscimento di Israele e ai negoziati. In sintesi  un passaggio di Hamas da gruppo armato a entità politica”." Continua qui


9     15  novembre  2008  Barak Ravid, : Haniyeh offrì a Bush un compromesso con Israele



sintesi personal   Pochi mesi dopo la vittoria elettorale il leader Ismail Haniyeh cercò di avviare un dialogo con il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, attraverso Girolamo Segal  dell 'Università del Maryland""Non siamo guerrafondai, siamo responsabili della pace e noi chiediamo che il governo americano avvii negoziati diretti con il governo eletto, la continuazione del boicottaggio è destinata a incoraggiare la violenza e il caos in tutta la regione".Nella sua lettera   Segal ha sottolineato che uno Stato entro i confini del 1967 e una tregua per molti anni potevano essere considerati da Hamas' un  implicito riconoscimento dello Stato di Israele. Washington non rispose a questi messaggi .In 2006 letter to Bush, Hamas' Haniyeh offered compromise with Israe



10    Hamas accetta ' LA MEDIAZIONE USA e il Piano di pace di Obama   (AGI/EFE) - Gaza, 11 lug. - Hamas acettera' la mediazione degli Stati Uniti nelle trattative per la liberazione di prigionieri palestinesi in cambio della restituzione a Israele del caporale Gilad Shalit, catturato quattro anni fa nella Striscia di Gaza. Lo ha assicurato un portavoce del governo islamista Salah al Bardawil, dopo la notizia che Israele ha chiesto la mediazione all'ex presidente americano Bill Clinton. "Diamo il benvenuto a qualsiasi mediatore, sia esso americano o tedesco". Hamas chiede la liberazione di un migliaio di prigionieri palestinesi  ma al momento hanno fallito sia i mediatori egiziani che tedesci perche' Israele si oppone all'inserimento nella lista di alcuni detenuti considerati terroristi e in grado di organizzare attentati. (AGI) 
MO: SCAMBIO PRIGIONIERI, HAMAS ACCETTERA LA MEDIAZIONE USA


Hamas scrive ad Obama :lIl 4 giugno scorso, dopo il discorso del  presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama  al Cairo, presso l'università islamica di al-Azhar, il movimento islamista di Hamas ha scritto a Obama.Pubblichiamo il testo integrale della missiva, firmata dal ministro degli Esteri del governo di Hamas, che dopo la rottura con il presidente Abu Mazen governa la Striscia di Gaza. Nel testo sono evidenziati  i complimenti per il discorso di Obama al Cairo, ritenuto un nuovo inizio nei rapporti tra Usa e mondo islamico e l'invito a visitare Gaza, devastata dall'operazione Piombo Fuso dell'esercito israeliano . Hamas   ribadisce al presidente Usa il suo impegno per ''una soluzione equa del conflitto israelo - palestinese'', ma non fa cenno al riconoscimento di Israele, condizione che gli Usa hanno sempre posto come essenziale.
 http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091790.html
Gaza, Hamas pronto ad accettare un piano di pace presentato da Obama


Allegati     Hamas: una realtà complessa








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