ARRIGONI: L'ADDIO DI GAZA ALL'AMICO TATUATO SCENE DI DOLORE AL PORTO E ALL'OSPEDALE SHIFA

  I passi di molti si sono diretti
quasi automaticamente al porto di Gaza, dopo aver appreso della
uccisione di Vittorio Arrigoni. Un segno fra i tanti di come
molti palestinesi della Striscia hanno reagito a una notizia che
suscita in queste ore dolore diffuso e sconcerto.
Una tenda approntata per raccogliere le espressioni di
cordoglio era stata gia' eretta sullo stesso molo dove
nell'agosto 2008, Vittorio scese per la prima volta dai battelli
di 'Free Gaza', carichi di aiuti umanitari, mentre bambini
entusiasti e schiamazzanti si lanciavano in mare per salutare
gli attivisti appena giunti dall'estero, dopo aver superato un
po' a sorpresa il blocco della marina israeliana.
''Abbiamo dimostrato che la Storia viene fatta dalla gente
semplice, che la pace e' possibile'' aveva detto allora Arrigoni
all'ANSA. ''Provo un'emozione fortissima'', aveva aggiunto,
prima di disporsi a rimanere in questa terra.
In questi anni, poi, egli aveva sistematicamente cercato di
fare opera di interposizione fra gli umili di Gaza e le forze
israeliane. Non a caso oggi al porto di Gaza c'erano - oltre
alle autorita' locali, fra cui il viceministro degli esteri di
Hamas, Ghazi Hammad - molti pescatori (che con lui avevano
condiviso ripetute peripezie in mare) e contadini, sempre col
cuore in gola nelle aree ''di interdizione'' vicine al confine
con Israele. Moltissimi a Gaza ormai lo riconoscevano a
distanza, anche per il classico berretto calato sugli occhi, il

tatuaggio con l'ancora, l'inseparabile pipa.
Le ultime ore di Arrigoni a Gaza sono state distese,
apparentemente senza l'ombra di un presagio. Aveva visitato la
sua palestra preferita, nel rione Tel al-Hawae, poi era uscito
di buon umore, portandosi dietro un sacchetto con un take-away.
Poche ore piu' tardi il suo cadavere sarebbe stato ritrovato in
un appartamento senza mobile nel rione di Qarama, a nord di
Gaza, con indosso una giacca nera e le mani legate dietro la
schiena. Al collo c'erano segni evidenti di strangolamento e sul
volto tracce di violenza.
Il suo ultimo tragitto a Gaza e' stato dunque verso un luogo
a lui fin troppo noto: quell'ospedale Shifa dove era solito
precipitarsi nei giorni terribili dell'offensiva israeliana
'Piombo Fuso', al fianco dei feriti, a bordo di ambulanze
ululanti. All'ingresso del Shifa, oggi, lo attendeva
singhiozzando uno dei tanti amici, Mohammed al-Zaim. ''Era il
fratello di tutti noi, molto volte ha rischiato la vita per noi
abitanti di Gaza, ci ha insegnato molto''. Poi, con un profondo
sospiro, ha aggiunto: ''Avessero ucciso me, al suo posto''.
Messaggi di cordoglio e deprecazione per l'omicidio sono
giunti, oltre che da Hamas, anche da organizzazioni umanitarie
locali. ''Un crimine odioso'', accusa il Centro Palestinese per
i diritti umani. Mentre l'associazione dei giornalisti di Gaza
ha indetto tre giorni di lutto e una cerimonia commemorativa in

uno dei locali piu' cari alla vittima, il Gallery.
Dolore, rabbia, sgomento ed incredulita' appaiono intanto
dipinti sul volto anche di numerosi cooperanti italiani e
stranieri, che di Vittorio Arrigoni si sentivano compagni e un
po' anche fratelli minori. ''Sembra di vivere in un incubo -
hanno scritto in un messaggio. - Come spesso succede in
Palestina, quando sembra che il peggio sia gia' accaduto, ci
riferiamo alla inspiegabile uccisione dell' attore-regista
Juliano Mer Khamis a Jenin (Cisgiordania), il limite dell'orrore
si sposta ulteriormente in avanti''.
''Siamo accanto ai palestinesi di Gaza...spettatori sgomenti
dell'accaduto - si legge ancora nel testo - e primi orfani di
questa voce che negli ultimi anni era stata la loro voce, la

loro piu' diretta testimonianza''.
Occorre, avvertono i cooperanti, che la popolazione di Gaza
non sia adesso abbandonata al suo isolamento, ''vittima inerme
delle aggressioni militari, ma anche delle faide interne fra
fazioni che assolutamente non la rappresentano''. L'unico
appiglio possibile per salvare la speranza, concludono, e' il
motto che Arrigoni aveva fatto suo: 'Restiamo umani'. (ANSA).

COR-XBU/LR
15-APR-11 18:46 NNNN

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