A Gerusalemme, giovani ebrei assassinano un palestinese al grido di "Morte agli arabi".

     Il 24 enne palestinese Hussam Rwidy è stato ucciso da un gruppo di nazionalisti ebrei al grido di "Morte agli arabi" mentre questi se ne tornava a casa dal lavoro. Il governo israeliano ha prontamente imposto il silenzio stampa sulla vicenda per la paura di violente reazioni da parte dei palestinesi di Gerusalemme, di Israele e della West Bank.Una volto rimosso il silenzio stampa, mezzi di informazione israeliani ben selezionati hanno fornito la versione della vicenda come di una "rissa tra ubriachi finita male" e la storia non è stata affatto presa in considerazione.
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=DGezLBrQ_XQ&feature=player_embedded
WADI HILWEH INFORMATION CENTER - SILWAN
Mercoledì 16 febbraio. Hussam Rwidy è stato sepolto oggi alle 01:30 nel cimitero di Bab al-Rahmeh a Silwan. La famiglia si è scontrata con notevoli difficoltà prima che venisse concesso loro il suo corpo da parte del presidio della polizia israeliana, la quale sosteneva di averne ancora bisogno per proseguire le indagini sulla sua morte. La polizia, inoltre, ha dato alla famiglia per la sepoltura solo due ore dopo il rilascio con l'ordine che al funerale avrebbero potuto partecipare solo 20 tra i parenti più stretti della famiglia Rwidy.

Gli ultimi istanti di vita del martire Hussam Rwidy

Silwan (Gerusalemme Est) - 20 febbraio
Khaled Murad Joulani ha ricordato gli ultimi momenti di vita dell'amico Hussam Rwidy in occasione della loro aggressione da parte di un gruppo di giovani israeliani di destra avvenuta a Gerusalemme Ovest l'11 febbraio 2011. L'aggressione al coltello si era conclusa con la morte di Rwidy e una grave ferita inferta a Joulani.  Joulani rammenta come l'11 febbraio, il giorno dell'aggressione, lui e Rwidy erano atati avvicinati a gerusalemme Ovest, in King George Street, da due giovani israeliani che si erano rivolti loro chiedendo se fossero o meno degli arabi. Rwidy e Joulani non avevano prestato loro attenzione e a questo punto i due giovani si erano scagliati contro di loro brandendo un oggetto tagliente nascosto, facilmente identificabile come un coltello. Joulani ha visto il volto di Rwidy grondante di sangue che proveniva da un profondo squarcio che andava da un orecchio all'altro. Nel frattempo, altri cinque giovani li avevano circondati e percossi.Joulani era riuscito a trascinare Rwidy in un vicino ristorante per chiedere aiuto. Nessuno dei clienti israeliani era però venuto in loro soccorso, fatta eccezione di una persona che aveva allungato a Julani una salvietta di carta per ripulire il sangue dal volto di Rwidy. Poi, lo stesso Joulani aveva telefonato alla polizia, che arrivata, ha dato inizio alle indagini sulla vicenda.Joulani ha negato la notizia riportata da alcuni mezzi di informazione israeliani secondo la quale lui e Rwidy erano sotto l'effetto dell'alcool quando si era verificata l'aggressione. "Gli investigatori mi hanno pure chiesto di non fare un gran chiasso sulla vicenda," ha dichiarato Joulani.(tradotto da mariano mingarelli   http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2550:attacco-razzista-a-gerusalemme&catid=25:dalla-palestina&Itemid=75
Alleged stabber 'hated Arabs' 






























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