Eli AshkenaziPer spianare una strada per i Cohanim, gli alberi di eucalipto se ne devono andare.
Uri Sayda è nato a Tiberiade 74 anni fa. Egli racconta che i grandi alberi di eucalipto che se ne stavano eretti in Hayarden Street fino alla settimana scorsa, facevano parte della sua infanzia, oltre che della sua città natale.“Questo è quanto, è finita, questo è il prezzo del progresso,” afferma. “Ci hanno detto che stanno ampliando la strada per farla a quattro corsie, e che non c’è nulla da fare. All’apparenza, non avevano scelta.” I tre alberi sono stati sradicati la settimana scorsa. Altri, molto più piccoli, saranno spostati altrove. Ma secondo un documento redatto da Israel Antabi, il vice direttore generale del comune e capo dell’ufficio di ingegneria e progetti, gli alberi non sono stati rimossi per un piano di realizzazione di una strada a quattro corsie. Il progetto prevede di spianare una strada per i Cohanim – ebrei che, secondo la consuetudine, osservano determinate riserve tra le quali quella di evitare i cimiteri. Secondo il documento, “Tiberiade è un’antica città di oltre 2.000 anni…A Tiberiade ci sono cimiteri che si estendono per la gran parte della superficie che circonda la città antica. Proprio per questo i Cohanim non usano le strade del centro di Tiberiade. Il governo israeliano ha deciso di finanziare un progetto per rendere le strade “halakhic” che avrebbero così permesso il passaggio dei Cohanim.” Strade di questo tipo sono state costruite diversi anni fa: la Route 90 al di sotto dell’antico cimitero e la Yohanan Ben-Zakai Street che incrocia Hayarden Street. Inoltre, esiste una tecnica per permettere ai Cohanim di passare sopra i terreni dove sono state scoperte delle tombe antiche. Essa consiste nel sistemare due strati di travi di cemento, sulle quali disporre una strada. Qualunque sia la ragione, la perdita degli alberi è un duro colpo per molti abitanti. Anche David Amar, che è proprietario di un negozio di generi da campeggio in Hayarden Street, sostiene che quegli alberi di eucalipto facevano parte della sua infanzia. Trova strano sradicare gli alberi per spianare una strada per i Cohanim. (tradotto da mariano mingarelli)

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