Iraq, Leader religiosi iracheni riuniti a Copenhagen per fermare la violenza contro i cristiani

Osservatorio Iraq, 12 gennaio 2011

Dall'Iraq fino in Danimarca per cercare di porre fine alla violenza contro i cristiani. Questo il viaggio di alcuni dei più influenti leader religiosi iracheni, riuniti oggi in un albergo di Copenhagen per una tre giorni a porte chiuse nella quale sono riposte molte speranze.Un incontro convocato in extremis, blindatissimo: anche i nomi degli otto partecipanti, cristiani e musulmani, in un primo tempo non erano stati divulgati, per la loro sicurezza. Si tratta di personalità molto importanti: questo si erano limitati a dire dalla Foundation for Relief and Reconciliation in the Middle East (FRRME), l'organizzazione non governativa britannica che ha organizzato il tutto assieme al ministero degli Esteri danese..Saranno "negoziati difficili e delicati": così ha messo le mani avanti Andrew White, il vicario della chiesa di S.Giorgio a Baghdad, a capo della FRRME, facendo osservare, in un comunicato, che questi uomini "sono disposti ad incontrarsi nonostante la loro reciproca significativa ostilità"White non vuole creare aspettative: "Se riusciranno a lavorare insieme, hanno il potere di portare la pace. Altrimenti, la situazione in Iraq non farà che peggiorare".Anticipazioni sull'incontro erano arrivate la settimana scorsa dal ministro degli Esteri danese, Lene Espersen, che aveva sottolineato di aver preso l'iniziativa nel tentativo di "promuovere il dialogo fra i gruppi religiosi in Iraq", dopo i recenti attacchi contro la minoranza cristiana.Per porre fine a questa spirale di violenza, "è necessario che le comunità religiose dell'Iraq si uniscano e decidano che vogliono rifiutare l'estremismo violento in tutte le sue forme", ha scritto oggi la Espersen in una e-mail da Doha, in Qatar, aggiungendo che quello che è in corso a Copenhagen è "un incontro di leader religiosi che rappresentano sciiti, sunniti, e cristiani". Un gruppo di leader "che ha il potere e l'influenza di negoziare per conto della gente che rappresentano, di negare legittimità all'uso della violenza, e di invitare con autorevolezza alla riconciliazione e a soluzioni pacifiche".
Nel frattempo, qualche nome è filtrato. White ha rivelato che fra le personalità irachene riunite a Copenhagen c'è lo sceicco Abdul Latif Humayem, uno dei principali consiglieri sunniti del premier Nuri al Maliki (che è sciita). Per gli sciiti, lo sceicco Abduhalim al-Zubairi, mentre da parte cristiana sono arrivati nella capitale danese Younadam Kana, politico che rappresenta la comunità assira, e l'arcivescovo Avak Asadorian, a capo del Consiglio cristiano."Leader influenti": così li ha definiti il vicario della chiesa di S.Giorgio a Baghdad, da anni impegnato in iniziative di riconciliazione in Iraq.La sua speranza è che dall'incontro esca una fatwa [editto religioso con valore vincolante NdR] concordata fra sunniti e sciiti, che condanni la violenza contro i cristiani iracheni.

Certo, sarebbe un bel passo avanti.

[O.S.Iraq, Leader religiosi iracheni riuniti a Copenhagen per fermare la violenza contro i cristiani 

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