1.400 nuove case a Gerusalemme est
Si allontana sempre piu' la prospettiva di un accordo di pace tra israeliani e palestinesi: lo Stato ebraico sta per approvare la costruzione di altre 1.400 case a Gerusalemme est, ignorando gli appelli della comunita' internazionale per un nuovo congelamento degli insediamentiIl progetto, secondo la stampa isrealiana, sara' approvato nei prossimi giorni e prevede la costruzione di abitazioni a Gilo, uno dei piu' grandi insediamenti israeliani alla periferia di Gerusalemme, vicino alla citta' di Betlemme, in Cisgiordania. Il consiglio municipale della citta' ha confermato il progetto, ma ha spiegato che fa parte di una linea seguita da lungo tempo per aumentare la disponibilita' di alloggi per i residenti ebrei e arabi. "Non c'e' stato alcun cambiamento nella politica delle costruzioni a Gerusalemme negli ultimi 40 anni", ha sottolineato il consiglio in un comunicato, "il comune continua a promuovere la costruzione di case per ebrei e arabi nella citta'".Dura la reazione del capo negoziatore palestinese, Saeb
Erakat, che ha "condannato fermamente" la decisione israeliana: "Penso che sia il tempo per l'amministrazione americana di ritenere ufficialmente Israele responsabile del fallimento del processo di pace", ha affermato Erekat. Per il segretario generale della Ong israeliana 'Peace Now', Yariv Oppenheimer, il nuovo progetto israeliano "non solo danneggera' le possibilita' di raggiungere un accordo sulla questione di Gerusalemme, ma potrebbe anche creare un problema internazionale per Israele e per la sua legittimita' all'estero".I negoziati diretti tra israeliani e palestinesi erano ripresi lo scorso settembre, ma si erano interrotti dopo appena tre settimane per la decisione dello Stato ebraico di non estendere il congelamento nella costruzione di case nei Territori occupati in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Una condizione che i palestinesi giudicano essenziale per la ripresa dei colloqui
Erakat, che ha "condannato fermamente" la decisione israeliana: "Penso che sia il tempo per l'amministrazione americana di ritenere ufficialmente Israele responsabile del fallimento del processo di pace", ha affermato Erekat. Per il segretario generale della Ong israeliana 'Peace Now', Yariv Oppenheimer, il nuovo progetto israeliano "non solo danneggera' le possibilita' di raggiungere un accordo sulla questione di Gerusalemme, ma potrebbe anche creare un problema internazionale per Israele e per la sua legittimita' all'estero".I negoziati diretti tra israeliani e palestinesi erano ripresi lo scorso settembre, ma si erano interrotti dopo appena tre settimane per la decisione dello Stato ebraico di non estendere il congelamento nella costruzione di case nei Territori occupati in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Una condizione che i palestinesi giudicano essenziale per la ripresa dei colloqui
Commento: volontà di pace , vero israele
Commenti
Posta un commento