VIDEO: NUOVI COLONI A GERUSALEMME EST

Gerusalemme , 2 dicembre 2010, Nena News – (foto da JustJerusalem) -Sono le 8 di mattina del 23 novembre, a Gerusalemme Est. Un gruppo di civili israeliani accompagnati e scortati dalle forze di polizia, prende possesso di un edificio abitato da famiglie palestinesi, i Qara’een. Si tratta di tre appartamenti situati nel quartiere arabo di Jabal al Mukabber: le tre famiglie, 14 persone in tutto, di cui 5 bambini,vengono sfrattate; i loro effetti personali, vestiti, mobili, tappeti prima accatastati fuori dalle abitazioni, sulla strada, poi issati su camion delle compagnie di trasporti “Doron Removals”, “Levi Yosef Removals” e“Levi Removals”, dirottati verso il deposito di Moshav Even Sapir.Immediatamente dopo, coloni israeliani si installano nell’edificio, iniziando lavori di ristrutturazione e circondando di filo spinato lo stabile. Secondo gli attivisti di “Just Jerusalem”, una rete di israeliani e internazionali, alcuni dei coloni visti entrare nell’abitazione sarebbero visi noti di Elad, un’organizzazione della destra religiosa israeliana incaricata di entrare in possesso di case palestinesi per colonizzare Gerusalemme Est, grazie a donazioni statunitensi.L’organizzazione Elad nega qualsiasi coinvolgimento diretto. I vertici della Elad hanno infatti affermato, che pur avendo contribuito alle negoziazioni per l’acquisto degli appartamenti, in realtà tutto è stato gestito da una compagnia di investimenti chiamata “Lowell Investments”, una compagnia che però secondo i dati diffusi dalla stampa sarebbe registrata alle Isole Cocos e sarebbe rappresentata in Israele proprio da David Be’eri, direttore di Elad.E’ stato Assaf Nebenzahl a testimoniare in tribunale contro la famiglia Qara’een, nella lunga battaglia legale che li ha visti protagonisti. Ed è noto che Assaf Nebenzahl è un membro di Elad, che lavora sotto diretto controllo di David Be’eri. Nella sua testimonianza, Nebenzahl ha dichiarato che è stata la Lowell Investments ad autorizzare David Bee’ri a rappresentarla in Israele e quindi a fare da terza parte nella vendita dello stabile. Dalle sue testimonianze presso la corte, appare evidente che dietro tutto l’ “affaire” vi siano soltanto membri  di Elad o personaggi che collaborano in ogni caso con l’organizzazione.Uno dei membri della famiglia, Fadi Qara’een ha dichiarato al New York Times in un recente articolo, che “ suo zio sarebbe morto circa due anni fa, e solo dopo la sua morte avrebbero appreso dagli ufficiali giudiziari che l’edificio era stato venduto”.Anche secondo quanto riportato da OCHA (Ufficio di coordinamento ONU nei territori occupati), le voci inizialmente diffuse indicano che i coloni sono entrati in possesso delle abitazioni, acquistandole da un parente deceduto della famiglia Qara’een. La natura della compravendita rimane poco chiara, e i proprietari palestinesi affermano che le firme sugli atti di passaggio di proprietà sono state falsificate.Si tratta del secondo edificio occupato da coloni israeliani a Gerusalemme dall’inizio dell’anno: a fine luglio famiglie israeliane si sono appropriate di 8 abitazioni all’interno della città vecchia,nel cuore del quartiere arabo, mentre le famiglie palestinesi si erano recate ad un matrimonio. 29 persone sono rimaste senza un tetto sulla testa.VIDEO: NUOVI COLONI A GERUSALEMME EST


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