La comunità musulmana svedese condanna l'attentato di Stoccolma
La doppia esplosione è avvenuta accanto ad un centro commerciale di Stoccolma il pomeriggio di Sabato 11 dicembre. La pista che attualmente la polizia sta seguendo è quella di un attentato suicida religiosamente motivato ad opera di un certo Taymour Abdel Wahab. Sua sarebbe la casella di posta elettronica dalla quale poco prima dell’attentato erano state inviate le minacce e suo anche il corpo rinvenuto sul luogo dell’attentato, secondo quanto comunica la polizia scientifica svedese. L’attentato non ha fatto altre vittime oltre all’attentatore e ad aver ferito due passantiCittadino svedese ma nato in Iraq, Abdel Wahab, 29 anni aveva trascorso un periodo a Luton, nel Bedfordshire, a nord di Londra, studiando Terapia dello Sport all’Università del Bedfordshire.mmediate le reazioni da parte della comunità musulmana locale e non. L’imam della moschea più grande di Stoccolma, Hassan Moussa, ha condannato l’avvenuto insieme a "tutte le forme di abuso, violenza, intimidazione e minaccia contro degli innocenti, qualunque sia il motivo". L’imam Abd Haqq Kielan, presidente della Svensk islamisk samling ha fatto arrivare il suo commento all’agenzia stampa svedese TT nel quale ha detto che l’Islam ha sempre rifiutato il terrorismo, aggiungendo che: “quando viene fatto nel nome della religione, mi arrabbio”.
Dall’imam Anas Hajjar della Società Islamica Finlandese arriva la rassicurazione che questi atti non hanno niente a che vedere con l’Islam. “La maggioranza musulmana – ha dichiarato al sito yle.fi – non ha niente a che vedere con questi atti ma, sfortunatamente ne paga il prezzo”.
Domenica, l’associazione dei Musulmani Svedesi per la Pace e la Giustizia ha organizzato una manifestazione pacifica al centro di Stoccolma alla quale hanno partecipato un centinaio di persone. ”Sentiamo il dovere di condannare aspramente l’attacco - ha dichiarato all’Associated Press Samaa Sarsour, 26 anni e una delle organizzatrici dell’evento - ma sarebbe ingenuo credere che gli eventi di ieri non avranno un impatto negativo sulla percezione dei musulmani in Svezia”.
La Svezia è sempre stata una nazione nota per l'apertura delle sue porte agli immigrati, soprattutto ai rifugiati dopo la guerra in Iraq, anche se sono state avanzate richieste di cambiare la politica di immigrazione soprattutto da quando i Democratici Svedesi, partito di estrema destra, hanno fato il loro ingresso in Parlamento a Settembre. Oggi, questa piccola nazione che conta meno di 10 milioni di abitanti, sta infatti facendo i conti con una crescente tensione rispetto al fenomeno migratorio. Ne sono un esempio i casi di spari attraverso le finestre o per strada che hanno preso di mira una cinquantina di stranieri dall’inizio dell’annoLa comunità musulmana svedese condanna l'attentato di Stoccolma
Dall’imam Anas Hajjar della Società Islamica Finlandese arriva la rassicurazione che questi atti non hanno niente a che vedere con l’Islam. “La maggioranza musulmana – ha dichiarato al sito yle.fi – non ha niente a che vedere con questi atti ma, sfortunatamente ne paga il prezzo”.
Domenica, l’associazione dei Musulmani Svedesi per la Pace e la Giustizia ha organizzato una manifestazione pacifica al centro di Stoccolma alla quale hanno partecipato un centinaio di persone. ”Sentiamo il dovere di condannare aspramente l’attacco - ha dichiarato all’Associated Press Samaa Sarsour, 26 anni e una delle organizzatrici dell’evento - ma sarebbe ingenuo credere che gli eventi di ieri non avranno un impatto negativo sulla percezione dei musulmani in Svezia”.
La Svezia è sempre stata una nazione nota per l'apertura delle sue porte agli immigrati, soprattutto ai rifugiati dopo la guerra in Iraq, anche se sono state avanzate richieste di cambiare la politica di immigrazione soprattutto da quando i Democratici Svedesi, partito di estrema destra, hanno fato il loro ingresso in Parlamento a Settembre. Oggi, questa piccola nazione che conta meno di 10 milioni di abitanti, sta infatti facendo i conti con una crescente tensione rispetto al fenomeno migratorio. Ne sono un esempio i casi di spari attraverso le finestre o per strada che hanno preso di mira una cinquantina di stranieri dall’inizio dell’annoLa comunità musulmana svedese condanna l'attentato di Stoccolma

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