Har Homa : la colonia mangia colline

HAR HOMA: LA COLONIA MANGIA COLLINE

Gerusalemme, 11 dicembre 2010, Nena News (nella foto la “torre” di Har Homa)– Non di fermano neanche per un minuto i lavori nei cantieri di Har Homa, la gigantesca colonia che Israele sta costruendo dalla metà degli anni  ’90 tra Gerusalemme Est e la cittadina palestinese di Beit Sahour, ai piedi di Betlemme.
All’inizio, a dare impulso ad Har Homa, tra le proteste dei palestinesi e quelle (blande) internazionali, fu Benyamin Netanyahu eletto per la prima volta premier nel 1996 e attuale primo ministro di Israele. Ma tutti i leader israeliani, di destra e di centrosinistra, hanno dato il loro «contributo» allo sviluppo di una colonia che in tutti questi anni ha letteralmente divorato la collina di Abu Ghneim.Har Homa venne concepita per «tagliare» Gerusalemme dalla Cisgiordania meridionale ma anche per ragioni turistiche. I suoi hotel, in futuro, dovrebbero gradualmente prendere il posto di quelli della vicinissima Betlemme – grazie ai «pacchetti turistici» proposti dai tour operator israeliani -, offrendo un comodo alloggio agli stranieri che si recano a visitare la città della Natività, sottraendo ulteriori risorse al turismo nei territori palestinesi.Non è chiaro quanti coloni oggi risiedano all’interno di questa colonia, che in quella zona forma un blocco con quella, altrettanto imponente, di Gilo. L’impressione è che una porzione non insignificante delle sue case rimangano ancora oggi vuote. Le autorità di occupazione tuttavia sono certe che Har Homa verrà densamente popolata quando termineranno i lavori.E che l’«investimento» sia in qualche misura sicuro lo conferma  anche l’interessamento di importanti multinazionali straniere. Fonti delle Forze Armate israeliane hanno riferito, ad esempio, che l’americana «General Electric» ha completato di recente ad Har Homa l’installazione di un impianto di depurazione delle acque reflue, ricevendo oltre otto milioni di dollari. La rivelazione conferma che gli Stati Uniti contribuiscono attivamente all’espansione delle colonie israeliane nei Territori occupati palestinesi. Nena News

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