Video del film israeliano "2048", lo stato ebraico non esiste più


Sintesi personale  Un regista israeliano ha realizzato un film che immagina un futuro prossimo nel quale  Israele ha cessato di esistere.  "2048"è stato proiettato alla Cinematheque di Tel Aviv la scorsa estate  nella stessa data che ricorda  la distruzione del primo e del secondo tempio.  Nell'anno 2048, un cineasta giovane viaggia per il mondo, intervistando gli israeliani in esilio, cercando di capire cosa è successo al paese di suo nonno.   .Kaftori ,il regista, spiega, in una sua intervista in lingua ebraica,  che le circostanze che hanno portato al primo e al secondo esilio  del popolo ebraico  sono  sorprendentemente simili  allo stato della società israeliana contemporanea. "Come possiamo non notare questo?".Kaftori è il nipote di uno dei fondatori del Kibbutz Mizra ,( famoso in Israele per la produzione di carne di maiale, specializzato in colazioni bacon e uova) che  rappresenta un diverso tipo di religione ebraica - la religione del laico, social-democratico sionista - basata sui valori collettivi e non individuali . Kaftori enumera tristemente i numerosi problemi contemporanei : il divario religioso-secolare, il modo in cui lo Stato tratta i lavoratori stranieri, la corruzione del governo, il materialismo,, la criminalità organizzata, l'atteggiamento noncurante verso la  piccola corruzione nella vita quotidiana  : Nel film l'occupazione non è menzionata. Si tratta di una svista piuttosto affascinante, dato che l'occupazione è una questione che riguarda ogni singolo aspetto della vita di Israele. Sarebbe interessante chiedere al regista il perché trascura di citare uno dei fattori  determinanti del  terzo  esilio del popolo ebraico nel 2048.



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