I Check point israeliani diventano Kosher





L’IDF sta ragionando come riportato nel servizio di Maariv 
Il nome ebraico comunicherà ai palestinesi il messaggio di un controllo israeliano….Trasmetterà pure ai soldati e al personale di controllo del valico  
 il messaggio che non stanno proteggendo una zona palestinese, bensì un territorio israeliano. 
Sì, questo fa parte del modo di pensare ardito e strategicamente innovativo, che possiamo immaginare venir espresso dall’attuale regime di Yoav Galant e Yair Naveh. Il nome cambia. Questa è la chiave di controllo dell’IDF sui palestinesi. Questi ultimi saranno certamente intimiditi da questo nuovo sviluppo che senza alcun dubbio avrà un profondo impatto sulla loro vera psiche. 
Con il tentativo di “convertire” i nomi dei luoghi da musulmani/arabi in giudaici/ebraici, Israele non occupa soltanto un territorio, ne occupa pure lo spazio linguistico. 

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