Editoriale di Haaretz: i nuovi insediamenti israeliani sono una provocazione inutile
Sintesi personale Questa è la mia natura ", dice lo scorpione alla rana pungendola a morte dopo essere stato trasportato dalla sua vittima attraverso il fiume. Sembra che il Ministero dell'Interno, il Distretto di Gerusalemme e le autorità di pianificazione di Ariel soffrano della stessa patologia .Proprio nel momento in cui il primo ministro sta cercando di convincere la leadership ebraica americana sull'onestà politica di Israele e la sua aspirazione ad un accordo con i palestinesi,costoro hanno annunciato un piano per le nuove costruzioni al di là della Linea Verde: 1.000 unità abitative aggiuntive a Har Homa, 800 unità in Ariel, 32 unità abitative a Pisgat Ze'ev e l'elenco potrebbe continuare.La risposta americana ,che esprime profonda delusione non è una sorpresa, ma fa poca impressione al Ministero degli Interni,ai mecenati di Ariel, al comune di Gerusalemme. Diventa quindi chiaro che ci sono due poteri a governare lo Stato: uno che cerca di dimostrare la volontà di avviare colloqui di pace e un altro che vuole distruggere questa impressione.Questa è la loro natura.il primo ministro Benjamin Netanyahu non può più nascondersi dietro la scusa di non saperne nulla, sottovalutando, così, un ulteriore frattura con gli Usa. QUESTO braccio di ferro con il governo americano e l'opinione pubblica mondiale porta ad una nuova situazione: Israele può essere definito come uno stato inaffidabile e che rifiuta la pace. Se il primo ministro non annuncia immediatamente la sua opposizione a questi piani di costruzione e la sua intenzione di rinviare il tutto almeno fino a quando un nuovo accordo verrà raggiunto con i palestinesi, egli non sarà in grado di convincere qualcuno che vuole veramente la pace, soprattutto dopo essersi impegnata a non sorprendere più gli usa con nuovi piani di costruzione nei TO e a Gerusalemme Est
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