Shir Ever : Israele finanzia ostacoli alla pace


L'Autorità palestinese, come condizione necessaria per partecipare ai colloqui con Israele, ha insistito su un solo punto chiedendo che Israele bloccasse tutte le costruzioni negli insediamenti. Anche se Israele ha sostenuto di aver dichiarato il blocco, sono state registrate numerose violazioni in cui il governo israeliano ha approvato direttamente o chiuso un occhio sulle costruzioni illegali in Cisgiordania (vedi per esempio Levinson, 2010A). 
Il quotidiano Ha'aretz ha rivelato di recente che le colonie continuano a ricevere esorbitanti "sovvenzioni" da parte del Ministero israeliano degli Interni. Degli oltre 2,5 miliardi di NIS stanziati per il 2009, 265 milioni (oltre il 10%) sono stati concessi agli insediamenti. In media, ogni colono riceve annualmente 115 NIS, il 22% in più della media di quanto il governo concede agli altri cittadini israeliani (Levinson, 2010b).
Il quotidiano Ha'aretz ha trascurato di dire che i dati statistici che ha presentato non classificano Gerusalemme Est come un insediamento, ma piuttosto come parte di Israele, creando una distorsione della realtà. 
Le "borse di bilancio" sono sovvenzioni progettate per supportare i comuni che lottano e che non sono in grado di pagare gli interessi sui loro debiti, in modo che possano fornire adeguati servizi ai residenti. Si chiamano "borse di bilancio" perché sono volte a ridurre le disparità tra comuni ricchi e poveri, e a compensare le politiche di governo che, con i tagli di bilancio, accrescono le disuguaglianze tra i comuni. 
Tuttavia, queste sovvenzioni sono diventate uno strumento per promuovere un'ideologia etnico-politica. Le risorse sono spesso negate ai comuni palestinesi all'interno di Israele, basandosi sul presupposto che questi non raccolgono efficacemente le tasse comunali, anche se la povertà dilagante, che è la causa dell'incompleta riscossione delle imposte, è anche il problema che avrebbero dovuto contribuire ad alleviare. Così, le sovvenzioni non riescono a migliorare la questione dell'uguaglianza all'interno di Israele (Ben-David & Erez, 2007). Ma le sovvenzioni per gli insediamenti illegali, ovviamente, sono il peggior uso politico dei fondi. Il Comitato Gadish, che ha formulato i criteri per l'attribuzione delle sovvenzioni, ha deciso di dare un vantaggio del 4% agli insediamenti, a prescindere dalla loro reali condizioni socio-economiche. Tuttavia, i risultati pubblicati da Ha'aretz relativamente alla concessione in un ulteriore 22% indicano che il Ministero degli Interni si dimostra più desideroso del Comitato Gadish di sovvenzionare i coloni (Levinson, 2010b).
Queste sovvenzioni eccessive a favore degli insediamenti in Cisgiordania non sono solo un atto di discriminazione contro la maggior parte dei cittadini israeliani, ma peggiorano ulteriormente la disuguaglianza fra i comuni palestinesi e gli insediamenti in Cisgiordania. Le sovvenzioni attirano più israeliani negli insediamenti illegali (grazie alla più elevata qualità dei servizi che sono in grado di fornire, tra l'altro), e quindi compromettono ulteriormente le possibilità di successo dei negoziati e la fine dell'occupazione israeliana. Come tali, essi costituiscono anche una violazione del diritto internazionale, che vieta alla potenza occupante di far stabilire i civili in un territorio occupato (Corte Internazionale di Giustizia, 2004). 
Tuttavia, è interessante notare che l'entità delle sovvenzioni per gli insediamenti sembra essere in graduale declino. Anche se la sovvenzione media annua nel 1990 era circa la stessa del 2009, circa 250 milioni di NIS, la rapida crescita della popolazione negli insediamenti ha portato alla conseguenza che, oggi, ogni colono riceve una quota minore dei contributi. Questo non significa che Israele sta diventando più egualitaria nelle sue politiche, ma che le politiche di wellfare si stanno deteriorando e i coloni sono tra gli ultimi a soffrirne. 
fonti:
• Ben-David, Dan; Erez, Yuval, 2007, “No Balance in Balance Grants; Local Aspect of the National Agenda,” Working Paper, Tel Aviv University, April 2007.
• International Court of Justice, 2004, “Legal Consequences of the Construction of a Wall in the Occupied Palestinian Territory,” Press Release 2004/28, The International Court of Justice, July 9th, 2004.
• Levinson, Haim, 2010a, “Netanyahu Approved the Construction of 23 Caravans in Settlements to be Used as Classrooms,” Ha’aretz, August 15th, 2010.
• Levinson, Haim, 2010b, “Settlers Recceive 22% More Budget Grants than Other Israelis, Probe Shows,” Ha’aretz, September 14th, 2010.
• Swirski, Shlomo, 2005, The Price of Occupation, ADVA Center, Tel-Aviv: MAPA Publishers.
(tradotto da barbara gagliardiIsraele finanzia ostacoli alla pace

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