Quando Mea Shearim crea disordine
Una cinquantina di membri del movimento Ella - organizzazione universitaria di difesa dei diritti delle donne - hanno sfilato a Gerusalemme, mercoledì. Il gruppo manifestava contro la separazione imposta tra uomini e donne nelle strade del quartiere religioso di Mea Shearim durante la festa di Succot.La manifestazione era controllata dalla polizia e molte strade erano bloccate per evitare le violenze.L'Alta Corte di giustizia ha autorizzato il corteo, martedì, malgrado le obiezioni della polizia. Essa tuttavia ha ordinato ai manifestanti di fermarsi prima di arrivare al Kikar Hashabbat, situato nel cuore di Mea Shearim. La Corte ha anche ricordato la dichiarazione della procuratrice Osnat Mandel, secondo la quale "lo Stato riconosce che in ogni spazio pubblico, come le strade della città, é vietato separare gli individui in base al loro sesso".Due denunce sono state esaminate, martedì: quella presentata da Rachel Azarya e Laura Verton, membro del consiglio municipale, con il Movimento per Gerusalemme; e quella del movimento Aleh, del partito Meretz e dai suoi consiglieri municipali
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