Le aspre divisioni del Libano e la visita di Ahmadinejad
1Ciro il Grande e “Ahmadinejad il Grande”Il presidente Ahmadinejad in Libano? L’evento è indubbiamente di enorme portata, a tutti i livelli: storico, strategico, e locale.
Per quanto riguarda il primo livello, quello storico, vi sono due paradossi:
Il primo sta nel fatto che, se nel patto stipulato tra Bush e Chirac nel 2004 – il patto che ha cacciato la Siria dal Libano ed ha messo in difficoltà l’influenza iraniana nel paese – fosse andato tutto come doveva, sarebbe stato Sarkozy, o perfino Obama, a recarsi in visita nel sud del Libano, e non Ahmadinejad. In questo caso non ci sarebbe stata naturalmente una visita a Bint Jbeil, che aveva resistito alle forze israeliane nella guerra del 2006, ed invece del ventilato lancio di pietre verso il confine israeliano, sarebbero stati lanciati mazzi di rose.
Il secondo paradosso storico è che questa è la prima volta dopo circa 2500 anni che l’influenza iraniana ritorna nel Vicino Oriente. All’epoca dell’Impero Achemenide (648-330 a.C.), sotto la guida di Ciro il Grande, l’Iran si espanse dapprima verso Babilonia (in Iraq) e poi verso il Vicino Oriente, l’Anatolia occidentale e l’Asia centrale. Il figlio di Ciro non tardò ad occupare anche l’Egitto.
E’ certamente vero che Ahmadinejad non giunge in Libano da imperatore o da conquistatore, ma la sua visita è considerata sotto un certo aspetto espressione dell’espansione dell’influenza politica e ideologica dell’altopiano iranico fino alle coste orientali del Mediterraneo.Sul piano strategico, questa visita costituisce un chiaro segnale della natura degli equilibri di forza regionali, i quali sono cambiati visibilmente da quando il “progetto rivoluzionario” del presidente Bush ha cominciato a declinare, dopo che aveva iniziato a balbettare sui monti dell’Afghanistan, poi nelle città dell’Iraq, ed infine nei villaggi del sud del Libano, dove Condoleezza Rice sperava che fossero iniziate le “doglie del parto del Nuovo Medio Oriente”.
Naturalmente, Ahmadinejad non sarà in grado di annunciare la vittoria finale sul fronte occidentale ed arabo “moderato” dal sud del Libano. Egli ha vinto una battaglia, ma la guerra non è ancora finita. Anzi, tutti i segnali indicano che il sud del Libano potrebbe assistere nei prossimi mesi ad una nuova guerra israeliana, che sarà molto più estesa e pericolosa di tutte le guerre che Tel Aviv ha finora condotto in terra libanese.
Malgrado ciò, la presenza a un tiro di schioppo dal confine israeliano del presidente che ha invocato la fine dell’entità sionista e che ha negato l’Olocausto rappresenterà un messaggio forte riguardo al punto fino a cui si può spingere l’Iran nella sua contrapposizione con Tel Aviv. In ogni caso, e prima ancora che Ahmadinejad giungesse in Libano, questo messaggio era realmente giunto a Tel Aviv, tanto da spingere l’analista israeliano liberale e solitamente “moderato” Aluf Benn a chiedere di catturare il presidente iraniano quando si troverà nel sud del Libano e di processarlo con l’accusa di incitazione allo sterminio di Israele.
Ma qual è la dimensione libanese di questa visita?
Anche a questo proposito l’evento sarà di enorme portata, a causa dello stato di tensione e di aspra polarizzazione politica degli ultimi giorni nel paese dei cedri. Le forze dell’8 Marzo vogliono accompagnare questa visita con tutti gli onori delle cerimonie ufficiali, con celebrazioni mediatiche e di massa, mentre le forze del 14 Marzo (o ciò che di esse rimane) faranno l’impossibile, a livello mediatico e politico, per dipingerla come “un’invasione ed un’aggressione alla sovranità del Libano”.
Comunque andranno le cose, questa visita è espressione della fine di un’era e dell’inizio di un’altra, di cui nessuno ancora conosce la natura né gli esiti.
Saad Mehio è un analista politico libanese; scrive abitualmente sul quotidiano “al-Khaleej” degli Emirati Arabi Uniti
2AHMADINEJAD-LIBANO, IRAN POTENZA REGIONALE Si annuncia una visita di stato storica quella del presidente iraniano nel Paese dei Cedri. Saranno siglati importanti accordi nel settore dell’energia. Ma i sunniti più radicali organizzano proteste contro il leader sciita.Continua
3 LIBANO: SI ACCENDE SCONTRO SUNNITI-SCIITI Roma, 13 ottobre 2010, Nena News – Una forte tensione interna accompagna la visita ufficiale in Libano del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Nei quartieri misti sciiti-sunniti di Beirut il clima e’ torrido con l’esercito che presidia con ingenti forze e mezzi corazzati i punti più caldi della capitale. I vertici delle Forze Armate hanno messo in chiaro che non verranno tollerati disordini. I soldati hanno ricevuto..Continua

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