Palestina, tredici gruppi armati annunciano strategia comune contro Israele

Abu Ubeyda, portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, ha annunciato oggi che tredici gruppi palestinesi hanno deciso di unire le loro forze per riprendere gli attacchi contro Israele. L'annuncio dei gruppi giunge mentre negli Stati Unitiil presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas e il premier israelianoBenjamin Netanyahu discutono di un accordo di pace.Ubeyda, in una conferenza stampa tencommentoutasi a Gaza, ha fatto esplicito riferimento ai colloqui negli Usa: ''Annunciamo che siamo entrati in una nuova fase della resistenza palestinese e che si tratta di una fase avanzata del lavoro jihadista che lascerà il segno sul nemico occupante''. Oltre ad Abu Ubeyda, hanno preso parte alla conferenza stampa altri uomini a volto coperto in rappresentanza dei vari gruppi armati tra cui le Falangi di al-Quds, braccio armato della Jihad islamica, le Brigate Abu Ali Mustafa, leBrigate Jihad Jibril, le Brigate al-Nasr, le Brigate Saif al-Islam, le Brigate dei martiri di al-Aqsa - sezione Nabil Masoud e altre piccole formazioni. Ieri Netanyahu e Abbas hanno deciso di incontrarsi nuovamente il 14 e il 15 settembre prossimi a Sharm el-Sheikh, in Egitto, e ogni due settimane, per proseguire i colloqui.Palestina, tredici gruppi armati annunciano strategia comune contro Israele

Commento: gli opposti estremismi sono funzionali l'uno all'altro, pur di mantenere lo status quo e aprire un ciclo di violenza a spese di entrambe le popolazioni civili.In una situazione infiammata come il MO, con la guerra all'iran dietro l'angolo.,oggi come oggi è necessaria una risposta politica e non lasciare alle armi l'illusione di ottenere risultati di lunga durata. E' necessario che il partito trasversale dei fondamentalisti e guerrafondai, sia sconfitto,prima che sia troppo tardi. Il terrorismo o la "resitenza armata ",la violenza dell'occupazione, l'assedio di Gaza aprono stagioni di lutto e morte per entrambe le popolazioni civili. Lasciamo questo all'estremismo israeliano,ai neocon ai messianici ecc e ai suoi fans e al fondamentalismo islamico: non è più tempo di attendere. La comunità internazionale è responsabile di quanto sta accadendo : sarebbe stato meglio accettare il risultato delle elezioni politiche e opporsi all'assedio di gaza. E Hamas farebbe ben a capire che la Lega araba non è certo disposta a regalare agli sciiti il logo palestinese e, soprattutto, a capire che, se vuole uscire dal pantano, è tempo di proposte politiche anche scomode,ma non certo affidate alle armi. L'obiettivo è l'Anp a quanto pare, non certo la fine dell'occupazione E Hamas farebbe bene a capire che i sunniti non hanno alcuna intenzione di regalare il logo palestinese agli sciiti e, quindi, non appoggiano certo chi vuole sabotare gli accordi

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