Moni Ovadia : mentalità nazista anti rom

Oggi a Roma in Campo de’ Fiori si terrà una manifestazione di solidarietà e di lotta per i diritti dei rom e dei sinti. Il mio amico Santino Spinelli, rom abruzzese, cittadino italiano, musicista di fama internazionale, professore di cultura romanì all'università di Chieti, mi ha lanciato un accorato appello perché ne parli. Lo faccio con il cuore e con tutta la passione di cui sono capace, ma questa volta anche alzando il tiro. I recenti provvedimenti del governo francese, le esternazioni di ministri del nostro governo in vena di emulazioni, l'ennesima tragica morte di innocenti nei luoghi del degrado a cui i rom sono costretti con deliberata crudeltà da un sistema che li vuole cancellare sono infami espressioni di razzismo, nulla di meno. La mentalità che li partorisce è identica a quella dei nazisti. Non ingannino le modalità apparentemente diverse dovute solo al mutato contesto formale in cui viviamo. La stessa mentalità portò alle vessazioni e alle violenze antisemite e antinomadi che naturalmente sfociarono nello sterminio di ebrei, rom e sinti nei campi di sterminio. I diretti responsabili odierni di questa politica sono i nazisti di oggi, chi approva, chi tace, chi gira la testa dall'altra parte è un infame complice di questi miserabili vigliacchi. In questi giorni è stato messo in pensionamento anticipato un coraggioso prelato cattolico che aveva alzato la voce con chiarezza e senza riserve diplomatiche contro il governo francese. Non dimentichiamo mai che il silenzio, l'opportunismo e le titubanze per convenienza sono, ieri come oggi i più perniciosi alleati dell'orrore. Tutti gli esseri umani per bene hanno la responsabilità e il dovere di lottare contro il razzismo se non vogliono diventarne sodali. In particolare, tocca agli ebrei e alle loro istituzioni denunciare i politici razzisti interrompendo ogni rapporto di contiguità con loro.

2 L’Europa iniqua e i rom I rom non trovano pace in questa iniqua terra d'Europa che non li vuole, che li tratta come un problema, come un ingombro di cui sbarazzarsi allontanandoli alla vista del "uomo della strada". I cosiddetti cittadini per bene, quelli che in passato votarono a milioni per partiti razzisti pur di difendere i loro piccoli e risicati privilegi non hanno minimamente fatto propria la tragica lezione che la cultura dell’ intolleranza ha impartito al vecchio continente sulla pelle di chi in un modo o nell'altro era considerato diverso Allora i rom erano in compagnia degli ebrei e di altri indesiderabili, adesso sono soli. La cattiveria con cui vengono trattati lascia indifferente l'opinione pubblica. Il problema è confinato al rifiuto della contiguità. Le persone "normali" non li vogliono vicini. A Milano mille "persone per bene" firmano una petizione contro la giunta di centro-destra che ha dato l'assenso alla costruzione di un insediamento per famiglie rom, grazie ad un finanziamento stanziato dal ministro Maroni, facendo leva sulla guerra fra poveri: senza lavoro milanesi contro zingari. I firmatari della petizione, leghisti duri e puri, chiedono l'intervento di Bossi in nome della tradita identità leghista. Se Bossi non darà loro soddisfazione, possono rivolgersi ad un altro che ce l'ha duro con i poveracci: Sarkozy che essendo un destro cattivista di corta memoria - Sarkozy è di origini ebraico-ungheresi - espelle, e disloca i rom senza risolvere un bel niente. A quante inutili vessazioni dovranno essere sottoposte le popolazioni rom e sinti perché la pavida ed imbelle Europa dia mano ad una legge vincolante per tutti i paesi comunitari che riconosca loro il pieno statuto di cittadini europei con il diritto di risiedere dovunque scelgano di farlo sulla base dello ius soli e nel rispetto delle loro specificità sociali e culturali? Si paghi finalmente questo debito!Mentalità nazista anti romL’Europa iniqua e i rom


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