Manifesto delle Comunità islamiche americane e canadesi per la libertà di parola



Sul sito di "The American Muslim" è comparso un Manifesto per la Difesa della Libertà di Parola firmato da vari esponenti delle comunità musulmane statunitensi e canadesi. Gli attacchi a scrittori, vignettisti e altri sono peggiori offese contro l'Islam di vignette e roghi del Corano.  di Elena DiniAccade spesso di sentir ricorrere frasi del tipo: “Beh, certo che i musulmani non terroristi dovrebbero farsi sentire” oppure “Se non sono d'accordo con quello che fanno i loro correligionari allora che lo dicano!”. E così via.
Quando leggo o ascolto questi argomenti che, nel mondo anglosassone – decisamente un po' meno in quello italiano – verrebbero definiti “deboli” penso che sempre faranno più rumore un attentato o le idee di persone poco sane rispetto ai quotidiani tentativi di musulmani “comuni” di costruire la pace lì dove si trovano, nella loro vita quotidiana. Ma anche quando varie personalità musulmane fra quelle più in vista nella società (nel caso che sto per illustrare, statunitense e canadese)
 si riuniscono per far sentire la loro voce e proclamare chiaramente la loro avversità a tutto ciò che considerano non in linea con l'Islam e contro la libertà di parola e di religione, lo spazio che viene dato a queste notizie è sempre limitato.
Di seguito riporto la traduzione del 
manifesto per la difesa della libertà di parola firmato da vari esponenti delle comunità musulmane statunitensi e canadesi.

“Noi sottoscritti, condanniamo incondizionatamente ogni intimidazione o minaccia di violenza diretta contro qualsiasi individuo o gruppo esercitante il proprio diritto di libertà di religione e espressione; anche quando tale espressione può essere percepita come offensiva o riprovevole. Siamo toccati e preoccupati dalla recente ondata di sentimento al vetriolo anti-musulmano e anti-islamico che sta trovando espressione nella nostra nazione.
Siamo ancora più preoccupati e rattristati dalle minacce che sono state avanzate contro singoli scrittori, vignettisti e altri da una minoranza di musulmaniConsideriamo queste delle offese peggiori contro l'Islam di ogni vignetta, rogo del Corano o altri discorsi.Affermiamo il diritto di libertà di espressione per Molly Norris, Matt Stone, Trey Parker e tutti gli altri, noi inclusi.

Come musulmani dobbiamo essere un esempio di giustizia, pazienza, tolleranza, rispetto e perdono.Il Corano impone ai musulmani di: *dare testimonianza all'Islam attraverso il nostro buon esempio (2:143);
*trattenere la rabbia e perdonare le persone (3:133-134 e 24:22);
*rimanere pazienti nelle avversità (3:186);
*battersi per la giustizia (4:135);
*non lasciare che l'odio degli altri ci faccia deviare dalla giustizia (5:8);
*rispettare la santità della vita (5:32);
*distanziarsi da coloro che si prendono gioco dell'Islam (6:68 e 28:55);

*persistere nel perdono, ordinare ciò che è giusto e allontanarsi dall'ignorante (7:199);
*astenersi dalle risposte a caldo (16:125-128);
*passare attraverso i discorsi inutili con dignità (25:72); e
*respingere il male con ciò che è meglio (41:34)

L'Islam richiede una 
condanna vigorosa sia dei discorsi che degli atti colmi d'odio ma sempre nei confini della legge. E' estremamente importante che noi reagiamo non con le emozioni ma con dignità ed intelligenza, conformemente sia ai nostri precetti religiosi che alle leggi del nostro paese.

Sosteniamo il Primo Emendamento della Costituzione statunitense e della Carta dei Diritti e delle Libertà canadese. Entrambi proteggono la libertà di religione e di espressione perché entrambe queste protezioni sono fondamentali per difendere le minoranze dai capricci della maggioranza.

Invitiamo quindi tutti i musulmani negli Stati Uniti, in Canada e all'estero ad 
astenersi dalla violenza. Dovremmo vedere le sfide che stiamo affrontando oggi come un'opportunità per isolare le voci dell'odio – non ricompensarle con maggiore attenzione – impegnando le nostre comunità in un dialogo costruttivo riguardo ai veri principi dell'Islam e i veri principi della democrazia. Entrambi sottolineano l'importanza della libertà di religione e della tolleranza.seguono firmeLa voce di chi si oppone alla violenza e lotta per la libertà di parola

Commenti

Post popolari in questo blog

Il prigioniero Zakaria El Zebedi invia un messaggio tramite i suoi avvocati agli israeliani: ′′ Da Facebook ( in ebraico e inglese)

Zuheir Dolah : ha 76 anni e resiste da anni al tentativo di confisca israeliana. La storia di Hayel Mahmoud Bisharat ,

Yuval Harar : Esame per Yom Kippur, giustizia e fedeltà tribale, etica e interesse . La soluzione a tre classi .

Alberto Negri: L’«anglosfera» fa fuori anche Fincantieri