Francesca Borri(prima parte) :Un ebreo arabo e un arabo israeliano. Il primo passo è riconoscere sé stesso nell'altro

Ezra e Ashraf, un arabo ebreo e un israeliano arabo, perché il primo passo è riconoscere sé stesso nell'altro
A. Non so, come - a volte. Ma come se il mio popolo fosse in guerra con il mio paese.
E. Il tuo paese?
A. Certo: il mio paese.
E. Israele?
A. Guarda che sono israeliano quanto te.
A. Non cominciamo con questo '48: io sono qui. E sarò qui anche quando l'occupazione sarà finita e di là da quel Muro esisterà uno stato palestinese indipendente e sovrano. Quel giorno, io sarò ancora qui.
E. Quel giorno, tu sarai su un centimetro di terra impilato su altri diecimila arabi come te. Siete il 20 percento di Israele, e però solo il 3 percento della spesa pubblica. Il 6 percento dei funzionari statali, l'1 percento dei professori universitari. Il 94 percento della terra, qui, è di uso esclusivo degli ebrei. Capisci? Esclusivo. Il 94 percento. Siete sei volte quelli che eravate, e però il tuo paese, mio caro concittadino, in sessant'anni non ti ha concesso un ettaro in più. Sono state fondate settecento nuove comunità ebraiche, in sessant'anni, e...
A. E zero comunità arabe: non ho bisogno di maestri. Vedi quel fumo, lì? Tra le case. Una vetreria. Area prioritaria di investimento, hanno detto: e hanno espropriato tutto. In nome del lavoro e dello sviluppo. E però la vetreria è vostra: è Nazerat Illit. Anche se con Nazerat Illit neppure confina, lì che galleggia in mezzo a Nazareth. Ma è esentasse e tutto il resto. Il nostro reddito è un decimo del vostro: ma a voi l'investimento e a noi l'inquinamento.
E. Perché questo - ti ho detto: è lo stato degli ebrei. E tu al più, se righi dritto, sei un israeliano con il trattino. Tipo uno in libertà condizionata: uno sospetto. Da sorvegliare. Hai mai sentito sparare, a una manifestazione di ortodossi? Con gli ortodossi si media. Con voi direttamente proiettili e manganelli. Tu sei solo un ospite. Puoi rimanere: ma niente rumore. Perché non esiste nessuna cittadinanza israeliana, qui. Solo 137 nazionalità. E puoi essere georgiano, abkhazio, druso: persino un assiro: tutto, ma non un israeliano. Abbiamo la stessa etichetta. Ma trovami una legge che si riferisca agli israeliani. Così. Senza altra specificazione. Questo è lo stato degli ebrei.
A. E chi sarebbero gli ebrei?
E. Che significa chi sarebbero gli ebrei?
A. Questi ebrei: chi sarebbero? I tuoi vicini di casa. Quei due russi. Lei ha solo il padre ebreo, e lui neppure quello.
E. E tu cosa ne sai, dei miei vicini?
A. Chi credi abbia costruito casa tua? Mosè? Ogni volta che si rompe un tubo, chiamate noi. Nonostante tutti i Muri. E lei ha solo il padre ebreo: e lui neppure quello. Non capiscono una parola di ebraico. Comprano giornali russi, cucinano cose russe. E non sono mai entrati in una sinagoga. Che hanno di ebraico, quei due, più di me? Sono un milione. E tutti così: il 20 percento del tuo stato ebraico. Gente che è finita qui perché con il tracollo dell'Unione Sovietica non aveva mezza alternativa. Altro che la Bibbia. Questa è gente che cercava la villetta unifamiliare e il televisore al plasma.
E. Il principio non cambia: perché qualsiasi ebreo qui, ha diritto immediato alla cittadinanza. Con uno ad accoglierlo, in aeroporto, e una casa e un lavoro, e persino il biglietto pagato. Perché questo è lo stato ebraico. Mentre chiunque altro...
A. E Tel Aviv, allora? Cosa ha di ebraico, Tel Aviv?, è laica. Come Berlino. Come Barcellona.
E. Berlino Barcellona: e tu cosa ne sai, di Berlino e Barcellona?
A. Esattamente perché sono israeliano quanto te: e ho un passaporto identico al tuo. Avete sempre questa idea che uno è arabo e quindi è povero, e fuori dal mondo e dalla storia. Il villaggio palestinese e la città israeliana. Poi hanno entrambi ventimila abitanti: ma quello palestinese è ogni volta un villaggio. Con i Flintstones sull'auto a pedali.
E. I che?
A. I Flintstones. Lascia perdere.
E. Che sono i flinson?
A. Non è che uno è arabo e allora sta ancora lì con Sheherazade.
E. Sheherazade è un capolavoro. Ed è la tua cultura.
A. Permetti che sia io, che sono arabo, a definire la cultura araba? A allargarla ai Flintstones, o blindarla e fossilizzarla? Questa è la peggiore forma di orientalismo: l'orientalismo di sinistra. Ibernare tutto a tutela dell'autenticità. E però siete sempre voi a decidere cosa è autentico, cosa puro e cosa no. A decidere io chi sono. Ascolto chill out: sono forse meno arabo? Dovrei imparare a suonare l'oud? Posso guardare Mtv, mentre leggo il Corano?
E. Sono arabo anche io, ragazzo. E ho titolo quanto te per dire cosa è arabo e cosa...
A. Tu non sei più arabo.
E. E questo lo hai deciso tu per me?
A. No. Lo ha deciso per te Israele. Perché tu sei israeliano.
E. Ancora! Gli israeliani non esistono.
A. E invece siamo tutti israeliani, qui. Tutti e solo israeliani. Sono sessant'anni: e non parliamo che di arabi ed ebrei: ma la verità è che nessuno, qui, sa più dire chi è un arabo e chi è un ebreo. Perché appunto: è come Tel Aviv. "Una città da costruire per esserne costruiti". Il sionista non è l'ebreo: è l'ebreo bianco e europeo. La parola d'ordine, per tutti gli altri, è stata assimilazione. Gli ebrei arrivati dallo Yemen hanno trovato il DDT, ad accoglierli, non i fiori in aeroporto. E tutti voi ebrei orientali: siete stati sradicati, e passo a passo siete diventati un'altra storia. Con il tuo passaporto neppure puoi entrare in un paese arabo. Tu sei israeliano. Un israeliano con il trattino, come me. Un israeliano-ebreo come io sono un israeliano-arabo e come il tuo vicino è un israeliano-russo.
E. Io non sono affatto come te: perché le Leggi Fondamentali di questo stato non includono il principio di eguaglianza. E i suoi simboli sono tutti ebraici: l'inno, le festività. La lingua. Studi i programmi ebraici, religione inclusa. Non esiste una sola università araba. La maggioranza delle prestazioni sociali, ti viene chiesto se hai assolto l'obbligo del servizio militare. E tu sei esonerato dal servizio militare. La tua Nazareth non può espandersi: per legge: ogni città araba dentro la sua Linea Blu - come foste macchie di petrolio. Finirai come tutti: a costruirti una casa abusiva e guardarla un giorno travolta dalle ruspe. Certo, teoricamente sei libero di abitare ovunque. Ma di fatto - hai visto i Qaadan?
A. E la Corte Suprema ha dato loro ragione. Potranno trasferirsi a Qatzir.
E. E ti sembra normale che lo stato costruisca case riservate agli ebrei, in aree riservate agli ebrei?
A. Non lo stato. L'Agenzia Ebraica. E quello che mi interessa è che adesso la Corte Suprema ha chiarito che lo stato non può discriminare tra i suoi cittadini: né direttamente, né attraverso enti che sono formalmente privati, ma che esercitano in realtà funzioni pubbliche. Come l'Agenzia Ebraica. Le cose cambiano.
E. Quello che interessa me invece, è che i Qaadan, alla fine, a Qatzir non sono ancora entrati. E sarà come con i rifugiati di Bir'im e Iqrith. Perché anche loro hanno avuto ragione: e dalla Corte Suprema. Ma prima che tornassero, l'esercito ha demolito tutto. E sono ancora rifugiati. Ma forse hai ragione tu: le cose cambiano. Perché questo, in fondo, è uno stato ebraico e democratico: e loro hanno avuto ragione dalla Corte Suprema. Certo. Nel 1951.
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