Amira Hass : Khaleda Jarrar ha bisogno di cure mediche,ma è intrappolata in Cisgiordania


  2  Sintesi personale   Un mese e mezzo è passato da quando il dottore ha consigliato a Khaleda Jarrar un esame urgente al cervello. I primi test sono preoccupanti, ma ulteriori informazioni sono necessarie per fare una diagnosi esatta: gli ospedali della Cisgiordania non hanno attrezzature disponibili. Il medico che decide sulla salute dei palestinesi non ha fretta.Jarrar, 47 anni, è membro del Consiglio legislativo palestinese del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, non può viaggiare all'estero per motivi di sicurezza,una formula ambigua.Circa due anni fa è stata nominata membro di un comitato di riconciliazione palestinese al Cairo, ma le è stato vietato di lasciare la Cisgiordania e di partecipare. Lei allora non lottò ,ma ora la situazione è diversa. Così Jarrar si rivolge a un amico, l' avvocato Hassan Mahmoud del gruppo Ad-Damir che supporta i prigionieri. In seguito a una lettera inviata da Hassan , l'Amministrazione Civile risponde, per iscritto ,che nulla impedisce alla donna di recarsi ad Amman, affermazione confermata di nuovo il 30 agosto .Lunedi Jarrar arriva al ponte Allenby alle 09:15 . Ha un appuntamento in ospedale, i documenti, tutto sembra in regola.L'impiegata dopo aver controllato il passaporto, le chiede di aspettare. Dopo un'ora di attesa la parlamentare fa presente di essere malata.. L'impiegata si rivolge a una poliziotta che le nega l'autorizzazione e non accetta di parlare con l'avvocato Un portavoce dello Shin Bet ha dichiarato ad haaretz che "Khaleda Jarrar è attiva nell'organizzazione terrorista del Fronte Popolare, pertanto non può recarsi all'estero per motivi di sicurezza e raccomanda alla persona in questione di seguire la normale trafila e rivolgersi all'Amministrazione civile"Amira Hass / No exit: A Palestinian legislator trapped in the West ...
3    Paola Canarutto :PER KHALEDA (all'ambasciata israeliana)
Egregio ambasciatore,
abbiamo letto dalla penna dell'eccellente giornalista Amira Hass che alla deputata palestinese Khaleda Jarrar, probabilmente affetta da una neoplasia cerebrale, Israele non permette di recarsi in Giordania per accertamenti e cure.
Giudichiamo questo comportamento - che, se è questa la diagnosi, equivale a una condanna a morte senza processo - inumano.Le chiediamo, signor ambasciatore, di far pressione sul governo di Israele perché cessi l'assedio, e questa malata, come gli altri, possa essere seguita da medici che hanno le attrezzature necessarie per far diagnosi e, se possibile, terapia.  A nome di Rete-ECO, la Rete degli Ebrei contro l'Occupazione Per Khaleda

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