Mahmoud Darwish : sono una donna..NIENTE PIÚ, NIENTE MENO

Sono una donna,
Né piú, né meno,
Vivo la mia vita cosí com’ è,
Filo su filo,
E tesso la mia lana per vestire, non
per completare la tela di Penelope o il sole.
E vedo quel che vedo
Cosí com’è, nella sua forma
Eppure a volte resto
Incantata a guardare la sua ombra
Per sentire il battito della sconfitta
E per scrivere il mio domani
Su fogli già trascorsi: non c’è suono
Altro che l’eco. Amo
l’inevitabile vaghezza
Che chi viaggia nella notte mormora
Dell’assenza di voli
Sui pendii della parola
E sui tetti dei villaggi
Sono una donna, né piú, né meno.
Mi fan volare i fiori
Di mandorlo, di marzo, via dal mio balcone,
Nostalgia d’una voce lontana:
“Toccami e porterò i destrieri delle fonti”
Senza motivo piango e amo te
Come tu sei, non come un puntello
O vanamente.
E dalle mie spalle su di te sorge un mattino
Ad abbracciarti , ed una notte.
Ma né l’ uno io son né l’ altra,
No, non son la luna o il sole
Sono una donna, né piú né meno.
Sii pure il Qaiss dell’ anelito
Se vuoi, quanto a me
Voglio essere amata come sono
E non come una foto
E un’idea nata in mezzo a cervi…
Sento la notte il grido
Di Layla lontano nella sua stanza: non lasciarmi
Prigioniera di rime nelle notti tribali
No, non lasciarmi loro come una parola…
Io sono quello che sono
Come tu sei quello che sei, e tu vivi in me
Come io vivo in te, per te e verso te
E amo l’inevitabile
chiarezza del nostro mutuo enigma
sono tua quando sulla notte mi riverso
e non sono una terra
o un viaggio
sono una donna, né piú, né meno.
E m’affatica
La luna col suo ciclo
E come cetra mi scordo
Ad una
ad una
Una donna sono
Né piú
E né meno.
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