Bradley Burston : il rabbino Yosef Ovadia e il Rosh Hashana



sintesi personale Una tradizione dal Talmud sostiene che ciò che si fa per cominciare un nuovo anno ,avrà conseguenze per tutto l'anno : gli alimenti, il sonno e, soprattutto, le parole pronunciate con rabbia. Il rabbino Ovadia Yosef ha scelto proprio questo periodo e proprio questa tradizione per scagliarsi contro i palestinesi .Il Rosh Hashanah è il momento in cui poniamo in discussione noi stessi. Ci spinge a riconsiderare la convinzione che abbiamo ragione noi e gli altri sbagliano.Di recente la destra e il movimento giovanile Im Tirzu tendono ad equiparare l'autocritica al tradimento : l' Europa, il mondo occidentale nel suo complesso, il mondo musulmano, le Nazioni Unite, e Barack Obama sbgliano.Grazie a Im Tirzu, al Centro Shalem, ad Avigdor Lieberman, ad Eli Yishai, a Michael Ben-Ari, e al monitoraggio delle ONG, io voglio celebrare per il nuovo anno: la riduzione della violenza ,delle restrizioni verso i civili palestinesi, la fine dell'occupazione, lo sviluppo della diplomazia e dei negoziati, la revoca delle persecuzioni israeliane verso i beduini, una maggiore equità e protezione verso i rifugiati e i lavoratori stranieri, la creazione di un un nuovo rapporto tra lo Stato ebraico e il mondo musulmano.Rosh Hashanah è alle porte. Un momento per guardare a noi stessi con onestà e far emergere una nuova compassione verso gli altri. In teoria, potrebbe sembrare un momento di rischio, di pericolo, di debolezza. In realtà è un momento di rara potenza.L'occupazione è la privazione dei diritti. Il compito di Rosh Hashanah è quello di aiutarci a ritrovare un percorso morale che abbiamo perdutoRabbi Ovadia Yosef has taught us to be thankful for extremists

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