Il mondo arabo guarda alla Turchia: “Un modello da seguire”

La Turchia di oggi è un modello da seguire per il tutto il mondo arabo.
A pensarla così è la maggioranza dell’opinione pubblica di importanti paesi della regione, interpellata in uno studio condotto dalla ong turca Tesev, in collaborazione con l'Università del Medio Oriente (Odtu) di Ankara e con i governi di Egitto, Giordania, Siria, Libano, Territori palestinesi e Iraq.Stando all’indagine, il 75 per cento dei 2mila intervistati guarda alla Turchia come a un modello, con percentuali che arrivano a sfiorare il 90 per cento in Siria e in Palestina.
La cosa che più piace della Turchia è il governo islamico moderato di Ankara, guidato Recep Tayyip Erdogan. Del leader del Partito di giustizia e sviluppo (Akp) vengono apprezzate anche le iniziative che più hanno suscitato polemiche in Occidente, come la pesante critica rivolta a Israele lanciato nel corso del Forum economico mondiale del gennaio 2009 per la sua offensiva militare nella striscia di Gaza.Anche i siriani, ex nemici storici di Ankara, oggi guardano con ammirazione al vicino turco. In Siria l'attenzione per la Turchia è cresciuta in seguito agli accordi economici e diplomatici che degli ultimi anni, che hanno segnato una vera e propria svolta nelle relazioni fra i due paesi.Nell’ambito di questo scenario, il ruolo da protagonista che la Turchia sta cercando di ritagliarsi negli ultimi anni in Medio Oriente non spaventa, ma anzi suscita aspettative"C'è una grande richiesta perché la Turchia aumenti la sua influenza e il suo ruolo nel mondo arabo. Lo pensano soprattutto Libano, Siria e Territori palestinesi. E tutti quanti vedono molto positivamente l'ingresso della Turchia in Unione Europea", ha dichiarato al quotidiano Zaman Meliha Altunisik, direttore del dipartimento Affari internazionali della Odtu.Il mondo arabo guarda alla Turchia: “Un modello da seguire”
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