MO: TWAL, NESSUN POPOLO ACCETTEREBBERO OCCUPAZIONE ISRAELE



''L'occupazione militare dei territori palestinesi e' dura, arrogante, ha paura degli altri e di se stessa, priva della liberta' e dei diritti. Alimenta la violenza e persegue l'umiliazione. Nessun popolo potrebbe accettare un'occupazione simile''. Lo denuncia in una intervista al settimanale Vita il patriarca latino di Gerusalemme mons. Fouad Twal a proposito del conflitto israelo-palestinese. Secondo Twal inoltre i governanti attuali di Israele e Palestina ''stanno solo gestendo il conflitto''. ''Sono moderati - spiega -, ma fino alla debolezza. Questa guerra e' figlia di un'occupazione militare, solo che nessuno ha il coraggio di dire di chi''. ''Bisogna lavorare per la pace e la sicurezza per tutti - prosegue il presule -. In Terrasanta o c'e' pace per tutti o nessuno godra' della pace da solo''. Gli ostacoli maggiori per Twal sono nei fondamentalismi: ''Da una parte - spiega - c'e' Hamas, dall'altra c'e' Shas (il partito ultraortodosso di Israele). Nessuno dei due aiuta a trovare una soluzione al conflitto. Ma se la politica della moderazione non porta frutti, la gente si rivolge altrove, cerca nuove vie, e sperimenta anche quelle sbagliate. Purtroppo i moderati non hanno creato nulla e la gente si e' schierata per i radicali. Anche - aggiunge - tra i cattolici. Di questo siamo tutti colpevoli''. ''La comunita' internazionale deve intervenire - chiede infine il patriarca di Gerusalemme -, ma soprattutto l'Europa deve fare qualcosa, non solo gli aiuti, deve avere il coraggio di dire la verita'''. (ANSAmed).
MO: TWAL, NESSUN POPOLO ACCETTEREBBERO OCCUPAZIONE ISRAELE

2
MO: MONS.TWAL, ISRAELE SI COMPORTA DA REGIME MILITARE
ANSA) - GENOVA, 18 MAR - ''Israele, anche se di facciata si
presenta come uno Stato laico e gestore di liberta', si comporta
sempre di piu' da un regime militare confessionale giudaico'':
ad affermarlo e' stato mons. Fouad Twal, patriarca latino di
Gerusalemme, nel corso della relazione che ha svolto ieri sera
nella cattedrale di San Lorenzo, alla presenza dell'arcivescovo
di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco.
Parlando della situazione della Chiesa in Terra Santa e nel
patriarcato latino, mons. Twal ha poi affermato che ogni tipo di
occupazione ''e' sempre odiata e fa male all'occupante che perde
il senso del rispetto e della dignita' altrui, come fa male
all'occupato aumentando il senso del rifiuto, del rancore e
della resistenza''essuno - ha proseguito - osa parlare dei Territori
palestinesi come territori occupati da Israele''. In questi
luoghi - ha aggiunto - esiste ''qualche analogia con Israele, in
modo particolare per Gaza, dove si sta costituendo una specie di
Stato confessionale musulmano anche se nei Territori i cristiani
sembrano essere piu' considerati'''Ai cristiani in Terra Santa, ha
aggiunto, e' chiesto di essere `ponte` tra due religioni, tra
due civilta', due culture e due politiche''. Ricordando il
viaggio che Benedetto XVI ha compiuto in Terra Santa nel maggio
del 2009, mons. Twal, ha poi affermato: ''Il Santo Padre ci ha
invitato, come Chiesa di Gerusalemme, non solo a respirare con
il polmone orientale e con quello occidentale-mondiale, ma anche
con l'arabo e con l'ebraico, per essere vero ponte di pace a
livello interreligioso e interculturale, in vista di un
traguardo che porti a fare della Terra Santa la terra di tutti i
popoli''.''Gerusalemme - ha aggiunto - in quanto patria di ebrei,
cristiani e musulmani, e' città senza frontiere che reclama
un'apertura, una liberta' di accesso a tutti i credenti con
garanzia giuridica internazionale e non può essere monopolio di
un solo popolo a esclusione degli altri perche' e' la citta' di
tutti''. (ANSA).

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Eva Illouz Olocausto, militarismo e consigli di Machiavelli: come la paura ha preso il sopravvento su Israele