«Cinque risposte da Yael Dayan»



1 I fanatici di Eretz Israel
Non dobbiamo sottovalutare la pericolosità dei coloni oltranzisti. Costoro sono tutt’altro che una «scheggia impazzita» della società israeliana. I fanatici del «Grande Israele» possono contare su coperture politiche ai massimi livelli del governo.
2 Guerra di religione
Dietro il piano del governo sulla protezione del patrimonio ebraico c’è una visione della storia fortemente ideologizzata, nella quale anche vittorie militari, come la Guerra dei Sei giorni, vengono concepite come «segno» divino.
3 Lode del compromesso
Si tratta di concepire le ragioni dell’altro non come un ostacolo all’affermazione delle proprie (ragioni) ma al contrario come base per raggiungereuna pace che si pone a metàstrada tra le rispettive aspirazioni e rivendicazioni.
4 Il «Nuovo inizio»
Continuo ad avere fiducia nelal volontà di Barack Obama di voler far uscire dallo stallo il processo di pace. Ma la sua è una corsa contro il tempo e il tempo in Medio Oriente non lavora per la pace.
5 Il «caso Dubai-Hamas»
Il diritto di difesa non giustifica gli squadroni della morte. E poi dobbiamo interrogarci sui risultati delle «eliminazioni mirate»comesull’assedio di Gaza. Il pugno di ferro non ha indebolito Hamas ma ha finito per alimentare l’odio dei giovani palestinesi verso Israele.

dall'Unità di oggi

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