Video: giovani attivisti israeliani e palestinesi aprono una breccia nel Muro




nel giorno della caduta del Muro di Berlino
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1126415.html
NELL’ANNIVERSARIO DI BERLINO... PROTESTE PER RICORDARE AL MONDO UN ALTRO MURO
A pochi giorni dal XX anniversario della caduta del muro di Berlino (9 Novembre 1989), migliaia di palestinesi hanno organizzato dimostrazioni e iniziative di vario tipo per protestare contro un altro muro, quello costruito da Israele attorno alla Cisgiordania. Dichiarando l’anniversario dei fatti avvenuti in Germania due decenni fa Giornata internazionale contro il muro israeliano, i palestinesi e attivisti stranieri hanno pacificamente cercato di far valere i diritti di un popolo ancora senza un suo stato nonostante siano trascorsi oltre 60 anni dalla costituzione di Israele e dalla contemporanea fuga di centinaia di migliaia di palestinesi oggi sparsi in Cisgiordania e Gaza, ma anche negli stati vicini. A Bil’in, villaggio di agricoltori e pastori palestinesi cui il muro ha sottratto quasi tutti i campi, la protesta che si tiene regolarmente ogni settimana da alcuni anni a questa parte è stata interrotta dal lancio di gas lacrimogeni da parte dei soldati israeliani. A Nil’in, altro luogo simbolo della lotta al muro, al tentativo di aprire una piccola breccia nel cemento l’esercito israeliano ha riposto con la forza respingendo i dimostranti anche con getti d’acqua e colpi d’arma da fuoco. Alcuni mesi fa, nel suo viaggio pastorale in Terrasanta, la vista del muro che stringe la Cisgiordnia aveva riportato Benedetto XVI “ai tristi ricordi del muro” in Germania: “Venti anni fa, nel 1989 - aveva detto lo scorso Maggio il Papa - quel muro venne giù, e così le divisioni che l’avevano provocato finalmente furono superate. L’esperienza di Berlino sia una fonte di speranza per i popoli di queste terre. Benché differenti fossero le circostanze, gli eventi del 1989 sottolineano il fatto che i muri non durano per sempre. Essi possono essere abbattuti”. Ad oggi non è chiaro quanto lungo sia il muro che segue un percorso irregolare, entrando a volte profondamente all’interno dei Territori palestinesi e ‘catturando’ in questo modo altra terra dove poter alloggiare nuovi coloni. Secondo alcune stime dovrebbe comunque essere almeno 800 i chilometri di muraglie in cemento armato, reticolati, barriere o terrapieni con sistemi di protezione elettronica che costituiscono oggi quello che è stato anche definito muro dell’apartheid. A luglio 2004 la Corte internazionale di giustizia dell’Onu giudicò illegale la sua costruzione chiedendone lo smantellamento. Analoga richiesta è stata poi avanzata a Tel Aviv dall’Assemblea generale dell’Onu, ma come è accaduto per molte altre risoluzioni del Palazzo di Vetro negli ultimi anni, Israele non le ha tenute in considerazione.[GB]
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=259593
Il muro del pianto

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