L'ONU convalida il rapporto Goldstone

da Misnà
Con 114 voti a favore, 18 contrari e 44 astensioni, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che di fatto recepisce le conclusioni del rapporto Goldstone, l’inchiesta indipendente internazionale (sui crimini commessi durante l’attacco lanciato tra Dicembre 2008 e Gennaio 2009 da Israele nella Striscia di Gaza) voluta dall’Onu e realizzata da una squadra di esperti guidata dal giurista sudafricano di fama internazionale Richard Goldstone. La risoluzione, oggetto di due giorni di dibattito serrato in aula, approva il rapporto della Commissione Goldstone e chiede a Israele e ai Palestinesi di aprire entro tre mesi inchieste “indipendenti, credibili e conformi ai criteri internazionali” per verificare le “gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti dell’uomo denunciate nel rapporto”. Il documento approvato dall’Assemblea Generale – non vincolante da un punto di vista formale, ma con un alto valore morale dal momento che rappresenta il punto di vista della maggioranza degli Stati del pianeta – chiede anche al Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki Moon, di consegnare il rapporto al Consiglio di Sicurezza. Oggetto di critiche da parte di Israele (che ha già respinto la risoluzione approvata nella notte) e da molti governi occidentali suoi alleati perché giudicato “sbilanciato”, il rapporto accusa sia l’esercito israeliano che il movimento politico e di resistenza palestinese ‘Hamas’ di crimini di guerra, riservando però gran parte delle critiche alla condotta delle forze armate di Tel Aviv accusate di uso sproporzionato della forza, di aver deliberatamente colpito e distrutto obiettivi e infrastrutture civili e di aver usato popolazione disarmata e innocente come scudi umani. Secondo i bilanci ritenuti più credibili, nei 22 giorni di offensiva israeliana su Gaza sono morti 1400 palestinesi (molte donne e bambini) e 13 israeliani, di cui tre civili. La risoluzione approvata dall’Assemblea Generale era stata presentata dal gruppo dei Paesi Arabi col sostegno del Movimento dei non-allineati. La maggior parte dei paesi del Sud del Mondo ha votato a favore del testo, mentre le tre principali potenze internazionali si sono divise: gli Stati Uniti hanno votato contro, la Russia si è astenuta e la Cina si è espressa a favore. L’Europa ha invece votato in ordine sparso con cinque “si”, sette “no” (tra cui quello dell’Italia) e 15 astensioni, tra cui quelle di Francia e Inghilterra. [MZ]
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=259526
Commenti
Posta un commento