M. O. MARCIA DEI QUATTROCENTO ENTRA A GAZA

(AGI) - Valico di Erez, 15 ott. - Ventisei delegati della 'marcia dei Quattrocento' sono entrati questa mattina a Gaza per una serie di incontri istituzionali. Il permesso delle autorita' israeliane e' arrivato ieri pomeriggio verso le 16, a conclusione di un lungo braccio di ferro sia sul numero delle autorizzazioni - in una primo tempo solo otto - sia sull'autorizzazione stessa. Ma e' limitatissimo il tempo a disposizione della delegazione, perche' il valico - per decisione israeliana - chiudera' alle 14.30 e non riaprira' prima di lunedi'. "Una decisione immotivata", dicono i portavoce dei 'Quattrocento', "che costringe a fare in fretta, pena il rischio di restare 'sigillati' nella Striscia per tre giorni". I delegati avrebbero voluto averne di piu' "per rendersi meglio conto della situazione, avere scambi piu' approfonditi e rendere omaggio alle vittime dell'ultimo conflitto e dell'assedio" seguito all'operazione 'Piombo fuso', condannata dal rapporto Goldstone per crimini di guerra sia per parte israeliana sia per parte di Hamas. Anche per questo motivo l'agenda della giornata subira' variazioni. Il primo incontro sara' comunque con il Remedial Education Center e con il Mental Health Center di Gaza City. "Il nostro intento", ha detto Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace, "e' invitare tutte le parti al dialogo, sia tra palestinesi e israeliani, sia tra palestinesi stessi". Sergio Bassoli, della Piattaforma delle ong italiane per il Medio Oriente, aggiunge: "Vogliamo anche spingere la comunita' internazionale a lavorare per la riconciliazione e non per allargare la frattura tra le parti". I delegati rappresentano il Coordinamento degli Enti locali per la Pace, la Piattaforma delle ong e la Tavola della Pace che hanno organizzato un viaggio di una settimana in Israele e nei Territori palestinesi.
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