LE DONNE E LA PACE: IN BICICLETTA OLTRE LE FRONTIERE

“La bicicletta è simbolo di movimento, siamo in marcia verso la pace”: parla Hala Khoury, palestinese, una delle donne che hanno scelto i pedali per chiedere dialogo e giustizia per il Medio Oriente. Sono oltre 200, di ogni età e religione, e provengono da 30 paesi, europei, asiatici, arabi. Sono partite da Beirut alcuni giorni fa e lungo la strada hanno avuto un’accoglienza festosa. Il quotidiano libanese Daily Star scrive che amministratori locali, simpatizzanti e semplici cittadini le hanno applaudite sul Monte Libano e nella Valle della Bekaa. L’obiettivo delle cicliste, sottolinea il giornale di Beirut, è promuovere pace e unità nel Medio Oriente al di là di ogni confine; tra le loro richieste ci sono il rispetto dei diritti delle donne e in particolare delle tante palestinesi nelle carceri di Israele. L’iniziativa è organizzata dal movimento internazionale “Donne per la pace”. Da quando è partita, Venerdì, Hala indossa un casco da ciclista e una “kefiah” bianca e rossa. Dopo il Libano e la Siria, insieme con le sue compagne d’avventura farà tappa in Giordania e raggiungerà poi Gerusalemme. “Spero – dice la giovane – di non avere problemi alla frontiera e di rivedere subito i miei amici".[VG]
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=257864
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