Ritiro di Israele dal Golan: Nel 1998 Netanyahu era d’accordo


Nel ’98, nel corso di un precedente mandato, l’attuale primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva accettato l’ipotesi di ritirarsi dalle alture del Golan (il territorio siriano occupato da Israele nel ’67) in cambio di una pace con Damasco.A rivelarlo, oggi, è il quotidiano israeliano Yediot Aharonotche cita una lettera del 1999 indirizzata dall'ex ambasciatore Ronald Lauder (uomo d’affari ebreo-americano vicino a Netanyahu e mediatore tra Israele e la Siria) all’allora presidente Usa Bill Clinton.Nel documento, Lauder afferma che "Israele si ritirerà dal territorio siriano occupato nel 1967, conformemente alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza 242 e 338, che stabiliscono il diritto di tutti i Paesi a delle frontiere sicure e riconosciute secondo la formula ‘Pace in cambio di terra’".Il ritiro – si precisa nella stessa missiva – avverrà "su una frontiera concordata dalle due parti".Netanyahu ha sempre negato di avere accettato un "ritiro totale" dal Golan. Nel maggio scorso, l’attuale primo ministro israeliano ha respinto nuovamente l’ipotesi in virtù della "importanza strategica" delle alture stesse.Dal canto suo, la Siria chiede la restituzione completa del Golan, compreso il lago di Tiberiade, la principale riserva d’acqua dolce della regione.Attualmente sulle alture rivendicate da Damasco vivono 20mila coloni israeliani.Ritiro di Israele dal Golan: Nel 1998 Netanyahu era d’accordo

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