PAOLA CARIDI Il tonfo del tycoon

Lev Leviev in Israele è molto noto. In Italia non è tanto. E' uno dei businessman più importanti, in sostanza. E la sua fortuna è nata sulla sua società, Africa-Israel, e sul commercio dei diamanti dell'Angola. Il 31 agosto Lev Leviev, personaggio considerato molto controverso, ha annunciato che non ce la farà a ripianare i debiti. E la borsa di Tel Aviv ha subito risentito dell'annuncio. Assieme anche al progetto di treno leggero di Gerusalemme di cui Africa-Israel è il partner più importante, e che a questo punto rischia veramente di essere messo in forse. Il progetto di treno leggero è considerato dai palestinesi la fine della possibilità di dividere Gerusalemme nella capitale di due stati, perché il suo obiettivo è di unire le colonie israeliane dentro Gerusalemme est, soprattutto quelle ai margini di Ramallah, con Gerusalemme ovest.
Il tonfo di Leviev, causato anche dalla decisione di Blackrock di ritirare i suoi investimenti in Africa-Israel, porta diretto alla questione del boicottaggio. Blackrock, un gigante nelle società di investimenti, ha infatti deciso di ritirarsi perché Leviev sostiene le colonie in Cisgiordania. I suoi guai finanziari sono dunque, a questo punto, la conferma che la campagna di boicottaggio (soprattutto la più incisiva, quella che è conosciuta con la sigla BDS) sta avendo i suoi effetti. Dalla Blackrock smentiscono, ma lo stesso Jerusalem Post ricorda la decisione dell'ambasciata britannica di Tel Aviv, di non spostarsi in un edificio di proprietà di Africa-Israel proprio per i suoi investimenti nelle coloniePer una lettura del crollo di Africa-Israel favorevole al boicottaggio, ecco illink con un lungo articolo di Shir Hever. E soprattutto consiglio la lettura di questa intervista doppia a Naomi Klein e Yael Lerer sulla loro adesione al boicottaggio. Naomi Klein non ha bisogno di presentazioni. Per chi non conoscesse Yael Lerer, persona buona e gentile, ospite al Festivaletteratura di Mantova 2008, è la fondatrice e l'animatrice di Andalus, l'unica casa editrice israeliana che programmaticamente traduce letteratura araba in ebraico. Ebbene, Naomi Klein ha deciso di cedere a Yael Lerer i diritti di pubblicare in ebraico il suo The Shock Doctrine.
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