Scritto da Antony Loewenstein, Jeff Halper il problema ebraico in Israele




Il trambusto nella comunità ebraica organizzata per l'eventualità che io parlassi in Australia, per me, israeliano, è veramente inconcepibile. Sono certo molto critico delle politiche israeliane di occupazione e, data l'estensione delle colonie, dubito che una soluzione a due stati sia ancora possibile, ma è difficile che questo giustifichi il tipo di demonizzazione a cui sono stato soggetto nelle pagine di The AJN. Opinioni simili alle mie sono comunemente espresse nei media israeliani più diffusi. Anzi, io stesso scrivo frequentemente per la stampa israeliana e compaio regolarmente alla TV e alla radio.Perché, allora, l'isteria ? Perché sono stato bandito dal Tempio Emmanuel di Sidney, una sinagoga che si definisce progressista? Perché ho dovuto – io, israeliano - rivolgermi alla comunità ebraica da una chiesa? Perché sono stato invitato a parlare in ogni università dell'Australia orientale, ma alla Monash University sono stato costretto a tenere un incontro segreto con il corpo docente ebraico in una stanza buia, lontana dai saloni delle conferenze intellettuali? Perché, quando i "leader" della comunità ebraica criticavano aspramente me e le mie posizioni, gli israeliani presenti ai miei discorsi, pur non essendo tutti d'accordo con me, esprimevano grandi apprezzamenti perché i "veri" punti di vista in Israele erano finalmente resi di pubblico dominio in Australia? Dato il sostegno al mio diritto di parola attestato dalla maggior parte delle lettere pubblicate in The AJN, tutto questo pone domande inquietanti sul diritto degli ebrei australiani ad udire pareri divergenti degli israeliani medesimi sul conflitto israelo-palestinese.
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