Adham Khalil Gaza le macerie possono diventare Arte
La vita non si ferma, voglio sfidare l'occupazione israeliana e spuntarla nonostante le ferite, dice Shireen Shamia, 26 anni, un insegnante d'arte palestinese. Shireen vive nel campo di Jabalia,a nord nella Striscia di Gaza. Ha perso due dei suoi fratelli. L'esercito di occupazione israeliano ha bombardato con gli F16 la sua casa dove viveva con 20 familiari, intorno alle dieci del mattino del 19 gennaio 2009.Prima della guerra, aveva spedito una lettera al Ministro della Cultura, chiedendo di fare una mostra per gli alberi d'ulivo, voleva utilizzare gli alberi distrutti con l'obbiettivo di trasformarli da macerie in capolavori. Che peccato, gli aerei da guerra israeliani hanno ucciso i suoi sogni quando hanno colpito la sua casa e danneggiato i suoi capolavori e i suoi quadriQuanto è forte Shireen, nonostante la drammatica situazione in cui vive, i sogni sono diventati una sfida. Ha preso la decsione di andare a fare una mostra sulle macerie della sua casa intitolandola "riusciremo a sollevarci nonostante le feriteShireen ha dedicato questa mostra ai suoi due fratelli martiri Zaher e Mohamed, a tutti i martiri palestinesi, ai prigionieri, alla sua famiglia e ai suoi parenti, al popolo palestinese che vive sotto assedio e a chi la sostiene nella sua vita artisticaNella sua brochure, Shireen ha scritto: ci solleveremo nonostante le ferite, le difficoltà, la distruzione e l'assedio. La terra abbraccia gli alberi d'ulivo a lungo, finchè il destino li lascierà lontano, le loro grida sono penetrate dalle mie orecchie fino a raggiungere dolorosamente il mio cuore. Ma non mi arrenderò mai e non resterò a braccia incrociate.Perciò, metterò gli alberi d'olivo tra gli scalpelli e cominceranno un dialogo, gli scalpelli decideranno di scolpire il legno dei tristi alberi d'ulivo per trasformarli in capolavori artistici ed immortali. Questa sarà la testimonianza del vigliacco attacco israeliano ed esprimerà la civiltà, il retaggio culturale dei palestinesi e la forza e pazienza di un popolo che lotta
Shireen ha partecipato a molte mostre, una di queste si intitolava "la sabbia della palestina", cercava di trasformare la sabbia evanescente in materiali solidi con l'intento di espriemere la pazienza e il desiderio tenace ci continuare.
Alla fine Shareen chiede: da quanto tempo viviamo sotto assedio, ma insiste che dobbiamo stare pazientemente in questa terra.
Shireen ha partecipato a molte mostre, una di queste si intitolava "la sabbia della palestina", cercava di trasformare la sabbia evanescente in materiali solidi con l'intento di espriemere la pazienza e il desiderio tenace ci continuare.
Alla fine Shareen chiede: da quanto tempo viviamo sotto assedio, ma insiste che dobbiamo stare pazientemente in questa terra.
Commenti
Posta un commento