Powell: Israele disse non è l'iraq. Cheney: un errore

CHENEY NEL 1994, UN ERRORE ROVESCIARE SADDAM/ANSA (Di Alessandra Baldini) (ANSA)(ANSA) - NEW YORK, 22 AGO - Il vicepresidente Dick Cheney
spiega perché l'occupazione dell'Iraq è una cattiva idea che
avrebbe portato l'America a "impantanarsi per anni" e che
"non vale il sacrificio" della vita di soldati americani: non
é il sogno di un pacifista impazzito ma una vera intervista che
il numero due degli Usa diede nel 1994 alla rete tv
tutto-politica C-Span.
L'intervista è riapparsa in questi giorni sul sito YouTube
dove è stata cliccata da centinaia di migliaia di persone. Non
é la prima volta che un 'citizen journalist' scopre
imbarazzanti 'schegge' di passato rimaste sepolte per anni, ed
é successo di nuovo. Il videoclip - in tutto pochi minuti e che
può essere visto all'indirizzo online
http://www.youtube.com/watch?v=YENbElb5-xY - è stato messo in
circolazione da un sito chiamato Grand Theft Country.
L'etichetta sullo schermo cita il think tank conservatore
American Enterprise Institute, dove Cheney era entrato dopo aver
lasciato il governo. La data sullo schermo è 15 aprile 1994. Un
portavoce dell'emittente ha confermato l'autenticità del video.
Cheney all'epoca era tornato a vita privata - l'anno dopo fu
nominato presidente di Halliburton, ma nel 1991, al tempo della
Prima Guerra del Golfo, era stato il ministro della Difesa del
primo presidente George H. W. Bush e il principale architetto
della strategia americana contro Saddam Hussein.
Il vice del presidente George W. Bush afferma che sarebbe
stato un errore a quel tempo arrivare a Baghdad perché "se
fossimo andati a Baghdad saremmo stati completamente soli.
Nessuno sarebbe venuto con noi e ci sarebbe stata una
occupazione americana dell'Iraq. Una volta occupato l'Iraq e
deposto il governo di Saddam chi avremmo messo al suo posto? E'
una parte del mondo molto incendiaria e una volta deposto quel
governo avremmo rischiato di vedere l'Iraq andare in pezzi".
Secondo Cheney "i siriani avrebbero messo gli occhi
sull'Iraq occidentale, gli iraniani avrebbero voluto l'est e a
nord abbiamo i Curdi e se i Curdi si staccano e si uniscono con
Curdi di Turchia vai a minacciare l'integrità territoriale di
quel paese".
Cheney aggiunge: "E' un pantano se ti spingi ad occupare
l'Iraq". Parole che a quattro anni dall'invasione del marzo
2003 suonano profetiche.
Il vice di Bush si sofferma poi sulle perdite americane: 146
soldati americani vennero uccisi nella prima guerra del Golfo:
"Tutti sono rimasti colpiti per quanti pochi morti abbiamo
avuto - dice l'attuale vice-presidente - ma per i 146 americani
uccisi in azione e per le loro famiglie non è stata una guerra
costata poco. E la domanda per il presidente è: quante vite
umane aggiuntive vale la testa di Saddam Hussein? Nel nostro
giudizio, non molte. Penso che avevamo ragione".
Con l'incidente dell'elicottero di oggi i militari americani
morti in Iraq sono saliti a 3.721 secondo il sito on line
icasualties.org. (ANSA).


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