Haaretz: ciò che è bene per i settler non lo è per Israele


SINTESI

Ognuno sa in Israele che si dovrà tornare ,probabilmente ai confini del 1967 e affrontare il problema dei profughi ,ma i moderati sono sconfitti dai radicali palestinesi e israeliani che minano ogni compromesso esigendo "tutto o niente ". I coloni pensano - correttamente, tutto sommato - che ,rinviando il problema, si rafforzeranno . Ma quello che è buono per i settler è negativo per il paese.
La settimana scorsa, Moshe Levinger e Daniella Weiss non concordavano con le Forze di Difesa per una casa occupata abusivamente, per un'altra espansione e per un'altra infiltrazione in un quartiere arabo
Se l'obiettivo strategico di Israele è vivere in pace con i suoi vicini, deve bloccare i coloni . Chi non vuole un compromesso storico crea violenza e sofferenza ad entrambe le popolazioni .Israele non può attendere i risultati dello scontro tra Hamas e Fatah ,la responsabilità è nostra visto che siamo in possesso della maggior parte della terra che dovrebbero costituire lo Stato palestinese
Il disimpegno da Gaza, considerata un fallimento, non è stato eseguito accordandosi con i palestinesi. Ma malgrado il fuoco Qassam, nessuno può immaginare un'altra soluzione al conflitto . Il governo di Ehud Olmert è potente nel Knesset ,ma gode di scarsa popolarità tra la gente che, tuttavia ,non non sostiene gli sfollati che vogliono ritornare a Homesh. Abbas e Fayad dichiarano che questo è un problema anche per loro, ma la maggioranza dei palestinesi sosterrà una proposta giusta mediante un referendum.Abbiamo oggi come oggi la possibilità di delineare un accordo e chiedere il sostegno dei paesi arabi moderati e della comunità internazionale



Haa

Commenti

Post popolari in questo blog

Ahmad Tibi : Ho cancellato il mio tweet, ma Israele è giustamente sospettato di aver ucciso bambini

Akiva Eldar : L'Europa ha rinunciato ai palestinesi

Alex Kane and Mari Cohen ( Jewish Currents ) : L'offensiva israeliana a Gaza: una spiegazione- Una operazione che ha ucciso decine di palestinesi.

Il raid israeliano su Gaza e i giornali italiani: “Colpa dell’aggredito”. Ma le grandi testate internazionali raccontano un’altra storia