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Al Jazeera e l’altra faccia del potere

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Le dimissioni di diversi giornalisti hanno causato un crollo di immagine molto difficile da recuperare per l’emittente araba più famosa al mondo. Da iniziale fenomeno mediatico, Al Jazeera ha dovuto cedere il posto alla  real politik  del Medio Oriente, intrisa da interessi spesso contrastanti anche tra alleati storici. Il canale  all news  del Qatar si ritrova così a dover fronteggiare una battaglia senza confini contro i nuovi  competitor del settore, riportando l’attenzione su un nuovo  soft power  in ‘salsa araba’.     di Luca Bellusci Le cause del declino del primo canale satellitare arabo, in termini qualitativi (ovvero di imparzialità), riporta le lancette della storia indietro di qualche decina di anni, quando il primo progetto per la costituzione di un canale satellitare arabo tra la BBC e la compagnia saudita Orbit fallì a causa di insormontabili divergenze editoriali tra il comitato di redazione e la propr...

Gad Lerner :“Un sabato qualunque nel terremoto”

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“Eravamo pronti all’esondazione del Secchia, non a un terremoto del 6° grado”. Cristina Ferraguti è assessore a Cavezzo, si aggira tra le macerie del centro e risponde ai cittadini e operatori che la fermano continuamente. Il coordinamento tra Comune, Vigili del Fuoco e Protezione Civile funziona, ma le urgenze sono tante: l’assistenza agli sfollati, la verifica degli edifici e la demolizione di quelli pericolanti, perché bisogna evitare l’effetto domino di palazzi che cadono portandosi dietro quello vicino, “alla fine forse rimarrà in piedi metà paese”. Lo sguardo fermo che indica quell’edificio del ‘92 venuto giù come burro con la seconda scossa, non cancella l’innato buonumore dell’Emilia, quando in un siparietto tra s soffiate e dialetto le ricordano che avrebbe fatto meglio a stare a Modena invece di sposare un “ranaro”, come li chiamano a Modena quelli della “bassa”. “Siamo campioni della ‘terapia di gruppo’” chiude l’assessore, “ma che non ci vengano a parlare di ‘casette’ ...

Territori Palestinesi: le elezioni sono il mezzo per giungere all'unità.

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Nena News 29.05.2012 http://www.nena-news.globalist.it/?p=19829 Da MIDEAST MIRROR – Alef Publishing Ltd Opinione: le elezioni offrono una prospettiva alla riconciliazione e alla riunificazione nazionale: L’Accordo del 20 maggio [tra Fatah ed Hamas] di ciò che non sarebbe stato possibile, non aveva trovato corrispondenza in due fatti, scrive Atef Abu Seif sul quotidiano palestinese “al-Ayyam” Il primo ha a che fare con la commissione palestinese per le elezioni che deve svolgere le sue mansioni a Gaza e il secondo riguarda l’inizio delle consultazioni per la costituzione di un nuovo governo. Questi fatti, come per magia, sono riusciti a risolvere un problema che avrebbe potuto creare ostacoli al processo di riconciliazione e a tutto ciò che questo aveva ottenuto fino ad ora, lo scorso anno [in aprile]    al Cairo e a Doha [nel febbraio 2012] Territori Palestinesi: le elezioni sono il mezzo per giungere all’unità. di Alef Abu Seif C’era la necessità di evidenzi...

Dorit Eldar-Avidan : Israele inquinata dall'odio e dal razzismo verso l'Altro

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Articolo Sintesi personale Io sono la figlia di sopravvissuti all'Olocausto. Entrambi i miei genitori  provengono dall'  Ungheria  . Mio padre era negli orribili campi di lavoro forzato e mia madre  fu imprigionata. I miei genitori si sono conosciuti in Israele, mi hanno  dato un nome ebraico,mi parlavano in ebraico e cantavano  canzoni ebraiche  per me  .L ' Olocausto ha assunto un significato personale per me. E 'iniziato con "Il diario di Anna Frank" e proseguita con altre  letture   e  film. Ho così interiorizzato  l'orrore. Le dimostrazioni di massa, le grida, l'incitamento all'odio, i  disordini, le finestre fracassate , l'umiliazione,la  marcatura di negozi e case, la violenza, la deportazione. hanno  rovinato la vita dei miei genitori   e  di  tutta la nostra famiglia.  E ora la minaccia esistenziale è qui, a casa mia  ,nella  prima città ...

Yoel Marcus : basta minacciare l'Iran

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     01 אין טיק-טק בום                         Time for Israelis to stop being suckers                                      Enough with the threats against Iran                                        Sintesi personale Nella conferenza  annuale dell'Istituto per la Sicurezza Nazionale Barak ha dichiarato  che ci sono differenze  con  gli  Stati Uniti  ed è chiaro che Israele potrà decidere autonomamente se e quando attaccare l'Iran. "Gli iraniani stanno lavorando per creare una situazione che gli Stati Uniti non possono  fermare  e iIsraele  deve essere libera nel  prendere decisioni difficili " O bama non   è un pacifista ...

MICHAEL WARSCHAWSKI :Israele: chiamiamolo fascismo

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I nostri nonni dicevano che se qualcosa sembra un’anatra, starnazza come un’anatra e cammina come un’anatra, allora è un’anatra. Allo stesso modo, possiamo dire che se uno Stato agisce come un regime fascista, promuove leggi fasciste, utilizza termini fascisti e la sua popolazione reagisce in modo fascista, allora quello Stato è fascista. Per molti anni, ho avvertito del pericolo di utilizzare la parola “fascismo” per definire lo Stato di Israele. Il regime israeliano è prima di tutto un regime coloniale, mosso da considerazioni coloniali volte all’esclusione della popolazione indigena e alla confisca della sua nazione e delle sue terre. L’uso del termine “fascismo” serviva ad ammorbidire il carattere coloniale del progetto sionista e dello Stato di Israele. Non ci sono dubbi, naturalmente, che lo Stato sionista non ha perso la sua natura coloniale ma, al contrario, ha ulteriormente rafforzato quelle caratteristiche che lo assimilano a Stati come la Rhodesia, l’Australi...

Destra israeliana: no a spettacolo sul massacro di Hebron

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FRIDAY, 01 JUNE 2012 08:00 ALTERNATIVE INFORMATION CENTER Membri della destra israeliana stanno conducendo una protesta contro lo spettacolo teatrale che commemora la strage del 1994 nella Moschea di Abramo di Hebron, dichiarando la rappresentazione un incitamento alla violenza contro Israele, la destra e i coloni. La risposta del teatro: lo spettacolo non è stato ancora nemmeno scritto.   La richiesta di cancellazione dello “spettacolo teatrale della violenza” del Khan Theatre di Gerusalemme Attivisti di destra si stanno mobilitando contro la performance teatrale che racconta dell’uccisione nel 1994 di 29 palestinesi in preghiera nella Moschea di Abramo ad Hebron, per mano del colono Baruch Goldstein. Secondo il programma del Khan Theatre di Gerusalemme, che ospiterà lo spettacolo, si tratta di un “documentario agghiacciante che investiga sul crescente estremismo a livello nazionale e religioso, in particolare nei territori della Giudea e la Samaria (Cisg...

Mo: Israele-Gaza; sale tensione a confine, due morti

01 GIUGNO, 12:3 (ANSAmed) - TEL AVIV/GAZA, 1 GIU - Torna bruscamente a salire la tensione nella zona di confine fra Israele e Gaza in seguito alla infiltrazione oggi nel Neghev di un miliziano palestinese, che è poi rimasto ucciso assieme con un soldato israeliano. Nelle ore seguenti alcuni colpi di mortaio sono stati sparati da Gaza verso il Neghev mentre l'aviazione israeliana ha condotto almeno un raid nel Sud della Striscia di Gaza nel corso del quale sono rimasti feriti altri quattro palestinesi, uno dei quali versa in condizioni gravi. L'infiltrazione (favorita dalla densa nebbia che gravava stamane nella regione) è avvenuta nei pressi del kibbutz israeliano Nirim, a poche centinaia di metri dai reticolati di confine. Secondo radio Gerusalemme il miliziano (che secondo alcune fonti faceva parte della Jihad islamica) intendeva compiere "un attentato grave, come il rapimento di un militare o di un civile". Ma l'uomo è stato subito localizzato dalle ved...

Avirama Golan: la destra israeliana, la difesa del "popolo ebraico" e la trasformazione di Israele da Stato a strumento

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Sintesi personale "Se i colloqui falliscono, faremo quanto è necessario per difendere il popolo ebraico ", Niente di nuovo .  Nel   mese di aprile del 2010 Netanyahu, in un'intervista al network americano ABC, usò  le stesse parole.   Così Netanyahu sta continuando il processo di trasformazione dello Stato di Israele da uno stato sovrano in uno strumento  utilizzato esclusivamente per "difendere il popolo ebraico".   In questo processo lui  è il "'ministro degli ebrei", una sorta di capo della comunità ebraica, che in passato avrebbe negoziato con i gentili leader  che cercavano  di farci del male.   La rivoluzione Netanyahu  è profonda, estendendo le sue radici in  tutti i settori della nostra vita e, soprattutto, è metodica.  Per capire  dovete osservare queste    tre aree  dove  Netanyahu, con l'aiuto del ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, del ministro della Difesa Ehud Ba...

Israele :ISRAELE, IL RAZZISMO VIOLENTO DEI RAGAZZINI

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Il futuro d’Israele si fa fosco, se già i minorenni si dilettano a dar la caccia al nero. I REATI -   Aggressioni in gruppo , compiute usanto spranghe di ferro, bastoni e altre armi improvvisate, aggressioni spesso seguite dal furto dei miseri avere degli aggrediti. I fatti si sono verificati a Tel Aviv, già teatro nei giorni scorsi di proteste e tentativi di pogrom ai danni dei migranti irregolari e non, che ha portato anche alla distruzione di alcuni negozi. Immigrati che il governo definisce con il termine di “infiltrati” e che indica all’opinione pubblica come una minaccia per il paese. Tanto che una deputata è arrivata a definire gli immigrati africani, che sono poche migliaia, come un cancro per il paese. IL RAZZISMO DILAGA:  Insieme ai minori sono stati arrestati anche due appena maggiorenni, che li accompagnavano nelle loro imprese, ma è evidente che fenomeni del genere non sono figli del caso e nemmeno dell’impulso di qualche singolo adulto, ma di un clima razz...

Gideon Levy : il razzismo di Israele e gli immigrati

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Sintesi personale Il governo punta  con  questa campagna di paura, come con  le altre  campagne intimidatorie , a  distogliere  l'attenzione e l'indignazione dell'opinione pubblica dalle proprie  responsabilità. Non diversamente  dalle dittature oppressive incanala  la rabbia contro il diverso con accuse false o esagerate  La  politica dell'immigrazione è non-politica, si mette  la testa nella sabbia e  si piange quando tutto esplode . Israele  effettua un  esperimento di massa sugli  esseri umani  consentendo  loro di restare qui, ma non di lavorare ,non si  preoccupa   dei  loro diritti fondamentali  e si sorprende per i  pochi atti criminali  commessi dagli immigrati.   Quando si tratta di immigrati  tutte le maschere sono strappate . Il razzismo è la nuova politica di Israele. Milioni di russi sono venuti  qui, circa la metà dei qual...