Sinai e l'odissea dei profughi :L’Egitto ora ammette tutto
Il muro di omertà che circonda gli orrori e i misteri del Sinai inizia a sgretolarsi. Infatti Solomon, il giovane testimone oculare eritreo sfuggito 15 giorni fa ai predoni beduini, è in salvo al Cairo, nelle mani dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. E per la prima volta il ministro dell’Interno egiziano ha ammesso davanti alla delegazione Ue, sollecitata da un’interrogazione dell’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, l’esistenza di un traffico di esseri umani ai danni di migranti subsahariani (soprattutto eritrei e sudanesi del Darfur) nel deserto della Bibbia. Dunque Solomon, che dopo la fuga era stato accolto e nascosto da uno sceicco salafita – nemico dei predoni per il controllo del territorio – è stato rocambolescamente salvato dall’Ong Gandhi, che aiuta i profughi eritrei grazie anche al contributo di diocesi e ordini religiosi, che lo ha trasportato al Cairo in auto travestito da beduino. Sulla sua testa i banditi avevano messo una taglia di 50mil...