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Sinai e l'odissea dei profughi :L’Egitto ora ammette tutto

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  Il  muro di omertà che circonda gli orrori e i misteri del Sinai inizia a sgretolarsi. Infatti Solomon, il giovane testimone oculare eritreo sfuggito 15 giorni fa ai predoni beduini, è in salvo al Cairo, nelle mani dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. E per la prima volta il ministro dell’Interno egiziano ha ammesso davanti alla delegazione Ue, sollecitata da un’interrogazione dell’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, l’esistenza di un traffico di esseri umani ai danni di migranti subsahariani (soprattutto eritrei e sudanesi del Darfur) nel deserto della Bibbia. Dunque Solomon, che dopo la fuga era stato accolto e nascosto da uno sceicco salafita – nemico dei predoni per il controllo del territorio – è stato rocambolescamente salvato dall’Ong Gandhi, che aiuta i profughi eritrei grazie anche al contributo di diocesi e ordini religiosi, che lo ha trasportato al Cairo in auto travestito da beduino. Sulla sua testa i banditi avevano messo una taglia di 50mil...

VIDEO: A SILWAN DEMOLIZIONI IN NOME DEL RE DAVIDE

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Demolito un centro ricreativo per bambini. Gli ordini di demolizione per gli edifici considerati “illegali” mettono a repentaglio la comunità palestinese di Silwan. IKA DANO Gerusalemme, 02 Marzo 2012, Nena News – Un centro di ricreazione per bambini gestito dall’organizzazione Mada e dal Centro Informazione Wadi Helwa raso al suolo nel quartiere di Silwan, nella Gerusalemme Est occupata. In virtù di un “ordine di pulizia” dell’amministrazione civile israeliana, che incombe su migliaia di abitazioni del quartiere palestinese di Silwan. “Alle 7 di mattina del 13 febbraio, siamo stati svegliati dal rombo dei buldozzer” racconta il coordinatore del Centro Informazioni Wadi Helwa di Silwan, Jawwad Siam a Nena News “Un rumore che non ci è nuovo, ma che ci ha colto di sorpresa. Ci siamo precipitati in strada, ma i buldozzer dell’ Autorità per i Parchi nazionali, accompagnata dalla polizia israeliana, avevano già iniziato a buttare giù il centro ludico per bambini”. Motivazione: un...

Medea Benjamin : L’AIPAC indebolisce la democrazia nel nostro paese e in Medio Oriente

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  Il Comitato Israelo Americano per gli Affari Pubblici,  American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), è una delle più potenti lobby del paese. Dal 4 al 6 marzo, l’AIPAC terrà il suo congresso annuale a Washington, D.C. Tra i relatori: il primo ministro israeliano Benjamin Nethanyahu, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Segretario alla Difesa Leon Panetta, il candidato del partito Repubblicano Newt Gingrich e una schiera di altri potenti politici. L’AIPAC ha un’enorme influenza che è stata disastrosa per la politica estera  degli Stati Uniti e per la loro democrazia. Ecco 10 ragioni che spiegano perché l’AIPAC è così pericoloso. 1. L’AIPAC sta  facendo pressioni sul Congresso per promuovere uno scontro militare con l’Iran. L’AIPAC – come il governo israeliano – chiede che gli Stati Uniti attacchino con le armi l’Iran per impedire che questo paese acquisisca la capacità tecnologica di produrre armi nucleari, anche se i funzionari statunitensi...

La Primavera Araba e la democrazia costituzionale

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La Primavera Araba e la democrazia costituzionale   Di Michael Wasco  1° marzo 2012  Domenica in Siria si è tenuto un referendum per la nuova costituzione, per i contenuti del quale  gli stessi Siriani non hanno dato alcun contributo. E’ difficile credere che sia passato un anno da quando le insurrezioni guidate dai cittadini sono iniziate in nazioni prevalentemente musulmane del Nord Africa. Dato che la stabilità nella regione è importante per l’incolumità e  la sicurezza all’estero, la trepidazione da parte delle democrazie occidentali è naturale, ma fuori luogo. La preoccupazione non riguarda il tipo di regime che è seguito, ma come sono andati al  potere. Alle nazioni arabe rimane molto da fare per una completa e sostenibile trasformazione democratica, compreso il dialogo sulla struttura di governo e la protezione dei diritti umani.Se siamo  d’accordo che la democrazia  che ha vinto la dittatura  è stata una forza trainante di...

Mustafa Barghouthi: "La protesta non violenta può liberare la Palestina"

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Negli ultimi 64 anni, i palestinesi hanno tentato la lotta armata, i negoziati e le conferenze di pace. Tuttavia, tutto quello che abbiamo ottenuto sono l'aumento delle colonie, la perdita di vite e risorse, e uno stato d'emergenza, come conseguenza di un orribile sistema di segregazione.   di Mustafa Barghouthi* - Ramallah, West Bank Khader Adnan , un palestinese rinchiuso in una prigione israeliana, ha seguito un percorso diverso. Nonostante la sua presunta affiliazione alla Jihad Islamica, ha intrapreso un pacifico sciopero della fame volto a smuovere le coscienze del persone in Israele e in tutto il mondo. Adnan ha deciso di smettere di nutrirsi più di nove settimane fa, ed è quasi stato sul punto di morire. Ha resistito per 66 giorni prima d'interrompere il digiuno lo scorso martedì, a fronte di un accordo israeliano sul suo rilascio, deciso per il 17 aprile. Adnan ha certamente raggiunto u...

Gad Lerner :Gli insulti dei giornali di destra contro Luca Abbà fanno solo rima col suo cognome: sono espressioni di viltà

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http://www.gadlerner.it/2012/02/28/vilta.html?cp=9#comment-820683 Grazie Lerner e piena solidarietà contro la viltà e la meschinità che aleggia in alcuni blog  che non vale la pena nominare . A volte il silenzio è la virtù dei forti, ma non sempre viene interpretato in tal modo da chi ha fatto del dileggio la sua armatura. Dispiace per loro .

Yitzhak Laor :Poi venne Piombo Fuso a Gaza

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E allora arrivò Piombo Fuso a Gaza.   L'occupazione si è trasformata in una lunga serie di storie atroci e sanguinose, ma ben poco arriva abbastanza vicino alle orecchie degli israeliani perché ascoltino il grido di dolore proveniente dall'oscurità .   di Yitzak Laor    Se i palestinesi avessero prodotto un film in cui dei medici israeliani avessero buttato fuori dall'ospedale un palestinese ferito, e dopo ciò i poliziotti lo avessero gettato fuori dalla loro macchina a morire nell'oscurità, il primo ministro avrebbe denunciato i suoi sudditi per incitamento contro i loro padroni. Se invece fosse stato un regista israeliano a fare un documentario su un simile comportamento nei confronti di un prigioniero palestinese,in cura all'ospedale Sheba ma non guarito, costui sarebbe stato oggetto di critiche da parte della Im Tirtzu, la nostra istituzione che si occupa di censura, mentre il ministro della cultura gli avrebbe consigliato di girare un film sul modo...

Siria : CRISI ARMATA, TRA OPPOSIZIONE E GOVERNO VINCE INDUSTRIA BELLICA

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Guerra di propaganda ma anche guerra vera e propria. Come ha anche riferito un rapporto di una speciale commissione del Consiglio dei diritti umani, in Siria sia le forze governative che quelle ribelli si stanno macchiando di crimini e violazioni. Il rapporto sottolinea che ciò avviene su scale diverse, che le violazioni dei ribelli sono di gran lunga inferiori per numero a quelle commesse dall’esercito, ma esplicita un fatto su cui poco o per nulla si soffermano i media occidentali ovvero che l’opposizione dispone di combattenti e di armi. Sugli armamenti in dotazione all’esercito e alle forze di sicurezza del regime una delle fonti più autorevoli è il Sipri, istituto di ricerca svedese specializzato su conflitti e disarmo. Secondo dati che Peter Wezeman, ricercatore del Sipri, ha fornito alla MISNA, nel periodo 2006-2010 la Siria è stato il settimo importatore a livello globale di armamenti pesanti russe. Le industrie russe hanno in particolare coperto il 64% dell’intera spesa ...