Dovremmo prestare grande attenzione alle recenti parole di papa Benedetto XVI. Quando il pontefice denuncia le persecuzioni dei cristiani nel mondo, mette in luce una verità lampante e terribile. E ci induce a inquadrare queste violenze in un orizzonte che è quello della globalizzazione. Su questo ha scritto, riferendosi al Sudan, lo storico israeliano Benny Morris sul Corriere di ieri, segnalando un nuovo centro nevralgico nei rapporti di tensione tra Oriente e Occidente – categorie che personalmente non amo – e nelle dinamiche a dir poco complesse tra le varie confessioni religiose Spogliamoci, per cortesia, dell’armamentario rassicurante di una certa pubblicistica nostrana, quello caro ad alcuni intellettuali, sedicenti militanti, ebrei, cristiani, laici-devoti o laici tout court che siano: lo scontro tra civiltà, l’invasione dell’Europa, l’islamizzazione dell’Occidente, il relativismo etico de noantri che soccombe sotto i colpi della scimitarra, l’apologia della guerr...
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