If Omar Shakir deserves to be deported, then so do I and others like me. Shakir is being expelled for his views. But his views are my views exactly, even though we’ve never met. If they are forbidden and dangerous, then everyone who advocates them must be deported.
Therefore, it is obligatory to deport everyone who holds those positions that were prohibited Tuesday by the Supreme Court, sitting as the State of Israel’s Court of Thought Control.
But let’s not get carried away: That was the intention of those who legislated the BDS law, the propagandists of the Strategic Affairs Ministry and right-wing NGOs, with the support of the High Court of Justice, which gave the law its imprimatur.
Today it’s foreigners, tomorrow it will be Israelis. Because what’s the difference? If an opinion is dangerous, it should be forbidden to all. We’ll start with foreigners, go on to deporting Arab citizens who support a boycott, and we’ll finish off with the leftists. We’ll start with those who support sanctions against Israel, continue with those who oppose the occupation and finish with those who dare to criticize Israel.
The court gave a clear green light to this inevitable slippery slope. What else will enlightened Justices Neal Hendel, Noam Sohlberg and Yael Willner, who approved Shakir’s deportation without finding any fault with him, say about deporting an Israeli Arab who calls for a boycott, after a relevant amendment is made to the law?
There will already be a precedent for deporting a person because of his views, approved by the Supreme Court. which paved the way for continuing this destructiveness and silencing, until there will be no one left to stop this Erdanism.We’ll have to remember this about the court down the road. Continue to be impressed by it, to fight for its independence and existence, so you, its devotees, can feel enlightened in your own eyes.
Sintesi personale Secondo un nuovo sondaggio più di un terzo degli israeliani vorrebbe lasciare il paese se potesse per cercare nuove opportunità economiche , non è quindi motivato da ragioni collegate alla sicurezza o a questioni ideologiche Secondo la relazione sullo stato della nazione( 2011-2012) pubblicato il mese scorso dal Centro Taub la condizione delle famiglie giovani che lavorano nel paese è peggiorata negli ultimi cinque anni . Israele è al 29 posto (su 36 paesi )in termini di investimenti in materia di istruzione, terzultima negli investimenti nel settore sanitario, al 25 ° posto per la qualità della vita, all'ultimo posto in termini di amministrazione governativa Un grafico pubblicato dal Prof. Sergio Della Pergola mostra un aumento della emigrazione da Israele negli ultimi anni : nel 2011 circa 14.000 israeliani hanno lasciato il paese e non sono tornati. Secondo un...
http://zeitun.info/…/il-testo-della-risoluzione-del-consig…/ il testo in itlaliano finalmente Il testo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulle colonie israeliane – Zeitun Il testo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulle colonie israeliane TOPICS:IsraeleGerusalemmecoloniedemolizionioccupazioneONUtrasferimento… zeitun.info https://www.un.org/press/en/2016/sc12657.doc.htm Il Consiglio di Sicurezza, riconfermando le sue risoluzioni sull’argomento, comprese le 242 (1967), 338 (1973), 446 (1979), 452 (1979), 465 (1980), 476 (1980), 478 (1980), 1397 (2002), 1515 (2003 e 1850 (2008), guidato dalle intenzioni e dai principi della Carta delle Nazioni Unite e riaffermando, tra le altre cose, l’inammissibilità dell’acquisizione di territori con la forza, riconfermando l’obbligo di Israele, potenza occupante, di attenersi scrupolosamente ai suoi obblighi legali ed al...
Sintesi personale Un palestinese di 60 anni è stato ferito lunedì da agenti israeliani della sicurezza privata al checkpoint di Qalandiya, poche ore dopo un altro incidente a Betlemme. Secondo una dichiarazione della polizia di frontiera israeliana, il 60enne si è avvicinato al checkpoint a piedi in una corsia riservata ai veicoli. L'uomo non ha risposto all'ordine di stop, si legge nel comunicato, e le guardie di sicurezza gli hanno sparato agli arti inferiori. Poi si sono resi conto che ha una disabilità e non può sentire o comunicare. È stato portato in un vicino ospedale israeliano e si dice che non sia in pericolo di vita. L a polizia ha rilasciato una dichiarazione dove si afferma che la guardia di sicurezza, un civile, è trattenuta per essere interrogata a seguito della sparatoria, e la polizia ha aperto un'indagine sull'incidente. La guardia è stata arrestata con il sospetto di aver aperto il fuoco "non in conformi...
Quando si parla di Palestina la memoria si muove automaticamente verso le immagini della West Bank occupata e della martoriata Striscia di Gaza, ormai sempre più relegate a ultima notizia, per poi tornare in auge ed essere strumentalizzate quando l’eclatante può muovere i consumatori. Gerusalemme non merita neanche questo: semplicemente non esiste. di Simone Ogno La “Città Santa” è da decenni la meta agognata dell’occupazione israeliana, tanto da considerarla “unificata” dopo il 1967, come se la popolazione palestinese non esistesse, come se la spartizione sancita dagli accordi fosse un 'fastidio' passeggero. Ci sono poi i continui sgomberi forzati delle famiglie palestinesi dalle loro abitazioni. Di questo si occupa “ Home Front – Portraits from Sheikh Jarrah ”. Lanciato il 12 ottobre, Home Front è il terzo prodotto della JustVision , progetto visivo sorto nel 2003 e volto a dare risalto alla società civile palestinese e a quegli israeliani che ...
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