Ben Caspit : Io Shin Bet può fermare la marcia dei giovani estremisti ebrei verso l' Armageddon?

Sintesi personale
Il 24 gennaio Israele ha presentato  un'accusa di omicidio colposo  nei confronti di uno studente della yeshiva Pri HaAretz dell'insediamento di Rehelim in Cisgiordania. L'accusa afferma che il 12 ottobre 2018 il sedicenne ha gettato una grossa pietra su un'auto guidata da una famiglia palestinese sulla Highway 60 tra le intersezioni Rehelim e Tapuah. La roccia  uccise Aisha Rabi , madre di otto figli.
L'inchiesta sull'incidente da parte dello Shin Bet e dell'unità dei crimini nazionalisti della polizia israeliana è durata più di tre mesi. Inizialmente l'inchiesta è stata considerata dai leader del movimento dei coloni  una caccia alle streghe e ne hanno iniziata una propria con il sostegno dei membri del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. Si sono scagliai  contro lo Shin Bet e la polizia, affermando che avevano  usato tattiche brutali contro i sospettati  minorenni.  La vera caccia alle streghe fu condotta contro lo Shin Bet con Netanyahu in silenzio .  Dovettero trascorrere diversi giorni prima che lui borbottasse qualche parola di supporto generico. I ministri e membri della Knesset del partito di Netanyahu hanno preso di mira lo Shin Bet e la polizia, nel tentativo di placare i coloni e ottenere qualche voto in più nelle prossime primarie del Likud, in meno di due settimane. Lo Shin Bet considera il terrorismo ebraico un serio problema.
"Gli attacchi degli ebrei contro gli arabi creano tensioni sul terreno, provocano attacchi di rappresaglia da parte degli arabi e potrebbero dare fuoco a tutta la regione", ha detto una fonte di alto livello dello Shin Bet parlando ad Al-Monitor a condizione dell'anonimato. "È nostra responsabilità fare tutto il possibile per impedirli."
Avendo risolto l'omicidio di Rabi, lo Shin Bet ha rilasciato una  dichiarazione insolitamente diretta  il 24 gennaio  dove si sottolineava  lo sforzo  continuo da parte di molte parti interessate a contrastare le indagini ". Infatti  il  giorno dopo l'omicidio un gruppo di attivisti estremisti si è mosso, nonostante fosse sabato,  dall'insediamento di estrema destra di Yitzhar a Rehelim "per spiegare ai ragazzi che studiano nella yeshiva come affrontare  gli interrogatori dello Shin Bet . "In altre parole  ebrei ortodossi  hanno ricevuto un permesso speciale per violare il Sabbat  al fine di "salvare vite".
La dichiarazione sosteneva inoltre che "le parti interessate" avevano tentato di interferire nelle indagini denigrando  le forze di sicurezza che la conducevano anche se l'intera indagine era in corso sotto controllo giudiziario. Lo Shin Bet ha stabilito che l'omicidio di Rabi è stato "un atto di terrorismo in tutti i sensi del termine"  da trattare nello stesso modo degli atti simili compiuti   dai minori arabi.
La dichiarazione dello Shin Bet rivela solo la punta dell'iceberg dell'estremismo ebraico in Cisgiordania. L'obiettivo di questi estremisti è incendiare la regione, trascinando le popolazioni ebraiche e arabe in un  Armageddon. Questi cosiddetti  giovani in cima alla collina  sono costituiti da diverse centinaia di giovani ebrei guidati da "attivismo messianico" e che considerano lo stato e le sue istituzioni un nemico che deve essere rovesciato. In breve vogliono abbattere il governo democratico israeliano e sostituirlo con un "regno di Halacha", cioè un'entità governata dalla legge ebraica.
Per raggiungere il loro obiettivo i giovani estremisti si stanno sforzando di creare il maggior numero possibile di hotspot violenti per incitare una guerra di Armageddon, che, a loro avviso, culminerà nella RedenzioneNon servono nelle Forze di Difesa Israeliane, non riconoscono il governo israeliano e non hanno remore ad attaccare le forze di sicurezza israeliane . Vivono uno stile di vita spartano e semi-militare.  Lo Shin Bet ha combattuto questo fenomeno per molti anni.
"Una delle pietre miliari che hanno portato alla crescita di questo movimento", ha detto l'ex direttore di Shin Bet Yoram Cohen ad Al-Monitor, "è stato il [2005] disimpegno da Gaza e dalla Samaria settentrionale. Questi giovani, che hanno una visione del mondo anti-istituzionale, hanno deciso che la leadership dei coloni in quel momento non  aveva preso seriamente in considerazione la lotta contro il disimpegno, così hanno escogitato : 
 1  il cartellino del prezzo ", ossia  attaccare i civili arabi per vendicarsi del terrorismo arabo. 
2 Non appena hanno visto che questo non  funzionava , sono passati a un approccio basato sul caos religioso bruciando chiese e moschee perché  "il bene viene dal male".
3  Una volta che questa tattica è fallita sono passati  ad attacchi ancora più brutali, culminato nel lancio di Molotov che  hanno bruciato una famiglia palestinesnel villaggio di Duma [in rappresaglia per l'uccisione  di  Malachi Rosenfeld del villaggio Kochav HaShahar da parte dei palestinesi]. 
 I  giovani della collina non hanno problemi  per una eventuale rappresaglia palestinese   ricevono logistica assistenza da una cerchia  di migliaia di sostenitori. Il loro obiettivo finale è una guerra a tutto campo che metta gli uni contro gli altri.
Lo  Shin Bet ha fatto fatica a infiltrarsi nei ranghi. È quasi impossibile piazzare agenti tra di loro. Gli estremisti sono determinati e ben addestrati, studiano in profondità la metodologia dello Shin Bet e sono disposti a sacrificarsi "come martiri". Nel caso dell'omicidio di Rabi, per esempio, lo Shin Bet ha usato i mezzi più sofisticati che si possa immaginare per identificare l'autore , compresa la messa in scena di una grande battaglia con i palestinesi   che erano in realtà agenti dello Shin BetCiò ha conquistato la fiducia degli studenti yeshiva di Rehelim e ha portato all''identificazione del minore il cui DNA è stato trovato sulla roccia che ha ucciso Rabi.
La cosa più inquietante è la sensazione che i membri dell'establishment politico israeliano siano assolutamente indifferenti mentre guardano questo fenomeno prendere slancio e che abbiano troppa paura di prendere misure serie contro questi trasgressori della leggeUna fonte di sicurezza di alto livello che ha parlato ad Al-Monitor a condizione dell'anonimato più di un anno fa ha avvertito che la capacità dello Shin Bet di scoraggiare la gioventù sulla collina si sta dissipando.
"Stanno perdendo ogni senso di confine e paura", ha detto la fonte. "Ricevono ordini che vietano loro di entrare nei territori ,ma la  polizia non riesce a far rispettare questi ordini e li lascia fare, così  la loro arroganza sta crescendo di momento in momento ".
In  Israele sono consapevoli della paura condivisa da ogni leader di destra, sia laico che religioso  di perdere  il sostegno dei coloni, in particolare in una stagione elettorale. L'unica persona che ha osato esprimere un'opinione su questo fenomeno in modo professionale, è l'ex ministro della Difesa Moshe Ya'alon. È già stato emarginato, pagando un forte prezzo politico per le sue opinioni.
Si può solo sperare che la leadership di Israele si svegli prima che questi coloni senza legge riescano a incendiare la Cisgiordania.

Can the Shin Bet stop hilltop youths' march to Armageddon?

On Jan. 24, Israel filed a charge of manslaughter against a student from the Pri HaAretz yeshiva in the West Bank settlement of Rehelim. The indictment states that on Oct. 12, 2018, the 16-year-old threw a heavy rock at a car driven by a Palestinian family on Highway 60 between the Rehelim and Tapuah intersections. The rock killed Aisha Rabi, a mother of eight.
The investigation into the incident by the Shin Bet and the Nationalist Crimes Unit of the Israel Police lasted more than three months. At the investigation's launch, leaders of the settler movement deemed it a witch hunt and began one of their own with the backing of members of Prime Minister Benjamin Netanyahu’s government. They leveled harsh criticism against the Shin Bet and police, with claims that they had employed brutal tactics against the suspects, who were all minors. No means were considered out of bounds, they said, even alleging that the suspects had been prevented from meeting with their attorneys.
In point of fact, the situation was the opposite. The real witch hunt was conducted against the Shin Bet, with Netanyahu, the highest authority over the intelligence agency charged with ensuring Israelis’ security, failing to back it. Several days passed before he even mumbled his way through a few words of generic support. Ministers and Knesset members from Netanyahu's party also targeted the Shin Bet and police, in an effort to appease the settlers and win a few more votes in the upcoming Likud primary, in less than two weeks.
Some 98% of all terrorist activity in the West Bank is conducted by Palestinians against Israelis, and 95% of the Shin Bet’s activity is aimed at thwarting attacks and resolving cases. At the same time, the Shin Bet also considers Jewish terrorism to be a serious problem.
“Attacks by Jews against Arabs create tensions on the ground, result in retaliatory attacks by Arabs and could set the whole region on fire,” said a senior source in the Shin Bet speaking to Al-Monitor on the condition of anonymity. “It is our responsibility to do everything we can to prevent them.”
Having solved Rabi’s murder, the Shin Bet released an unusually direct statement on Jan. 24, with observers noting that it included a hint of criticism aimed at Israeli decision-makers. The statement said that the Shin Bet had conducted the investigation while “engaging the heads of the yeshiva and other sources in dialogue, but these activities faced a concerted and ongoing effort by many parties with an interest in thwarting the investigation.” As part of this effort, the Shin Bet said, on a Saturday, one day after the murder, a group of extremist activists drove from the far right-wing settlement of Yitzhar to Rehelim “to brief the boys studying in the yeshiva how to prepare and deal with Shin Bet interrogations.” In other words, Orthodox Jews received special permission to violate the Sabbath, by driving, in order to “save lives.”
The statement also claimed that “interested parties” had tried to interfere in the investigation by slandering and denigrating the security forces conducting it even though the entire investigation was taking place under judicial scrutiny. The Shin Bet determined that Rabi's murder was “an act of terrorism in every sense of the term” and asserted that it treated similar acts conducted by Arab minors in the same way.
The Shin Bet’s statement only reveals the tip of the iceberg of Jewish extremism in the West Bank. The goal of these extremists is to set the region on fire, dragging the Jewish and Arab populations to Armageddon. These so-called hilltop youth consist of several hundred young Jews who are driven by “messianic activism” and who consider the state and its institutions to be an enemy that must be overthrown. In short, they want to topple Israel’s democratic government and replace it with a “kingdom of Halacha,” that is, an entity ruled by Jewish law.
To achieve their goal, the young extremists are striving to create as many violent hotspots as possible to incite a War of Armageddon, which, they believe, will culminate in the Redemption. They do not serve in the Israel Defense Forces, do not recognize the Israeli government, and have no qualms about attacking Israeli security forces. They live a Spartan, semi-military lifestyle, based on how they believe early Jews lived in biblical times. The Shin Bet has been fighting this phenomenon for many years.
“One of the milestones that led to the growth of this movement,” former Shin Bet Director Yoram Cohen told Al-Monitor, “was the [2005] disengagement from Gaza and northern Samaria. These young people, who have an anti-institutional worldview, decided that the settler leadership at the time did not take the fight against the disengagement seriously, so they came up with their own idea of the “price tag” brand, which they used to attack Arab civilians in revenge for Arab terrorism. As soon as they saw that this did not work, they switched to an approach based on inciting religious chaos by burning down churches and mosques, so that ‘good comes from evil.’ Once this tactic failed, they moved on to even more brutal attacks, culminating in throwing the Molotov cocktail that burned a Palestinian family to death in the village of Duma [in retaliation for the shooting death of Malachi Rosenfeld of the Kochav HaShahar settlement by Palestinians]. These young people living in tents and caves decided to avenge his death, so they went to the nearby village, threw a Molotov cocktail and burned a family to death.”
Cohen further stated, “These attacks result in devastating harm being caused directly to their perpetrators, because the Palestinians respond immediately with retaliatory attacks of their own.” The problem is that the hilltop youth have no problem with acts of vengeance, and they receive logistical assistance from a wider circle of thousands of supporters. Their ultimate goal is all-out war pitting everyone against each other.
Meanwhile, the Shin Bet has had a hard time infiltrating their ranks. It is almost impossible to plant agents among them. The extremists are determined and well trained, study the Shin Bet’s methodology in depth and are prepared to sacrifice themselves “as martyrs.” In the case of the Rabi murder, for instance, the Shin Bet used the most sophisticated means imaginable to identify the perpetrator, including staging a big scuffle with Palestinians, who were actually Shin Bet agents. This won the trust of the yeshiva students from Rehelim and led to the breakthrough in the investigation, identification of the minor whose DNA was found on the rock that killed Rabi.
Most worrying is the sense that members of the Israeli political establishment are utterly indifferent as they watch this phenomenon gather momentum and that they are too afraid to take serious measures against these lawbreakers. A senior security source speaking to Al-Monitor on the condition of anonymity more than a year ago warned that the Shin Bet’s ability to discourage the hilltop youth is dissipating.
“They are losing all sense of boundaries and fear,” the source said. “They receive orders banning them from entering the territories, only to go back the next morning. The police are failing to enforce these orders, leaving them to do as they please, and their brashness is growing from moment to moment.”
While the security source did not say as much, everyone in Israel is aware of the fear shared by every leader on the right, both secular and religious — that they could lose the support of settlers, particularly in an election season. The only person who has dared to express an opinion on this phenomenon, and who did so vocally, is former Defense Minister Moshe Ya’alon. He has already been marginalized, paying a steep political price for his views.
One can only hope that Israel's leadership wakes up before these lawless settlers succeed in setting the West Bank on fire.



Ben Caspit is a columnist for Al-Monitor's Israel Pulse. He is also a senior columnist and political analyst for Israeli newspapers and has a daily radio show and regular TV shows on politics and Israel. On Twitter: @BenCaspit



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