Richard Silverstein :Capo di stato maggiore dell'IDF: l'Iran non è stato coinvolto in un attacco preventivo da 1.400 anni

Sintesi personale

La scorsa primavera, in un'intervista a Yediot Achronot , il capo dello staff dell'IDF Gadi Eisenkot ha offerto una valutazione franca di tutti i principali teatri militari di operazioni e minacce poste alla sicurezza di Israele. Tra gli argomenti trattati c'era l'Iran. Qualche tempo prima dell'intervista l'esercito aveva condotto un simulato gioco di guerra dove l'Iran aveva lanciato  missili su Israele. L'intervistatore, Alex Fishman, ha chiesto perché Israele non dovrebbe preoccuparsi di questo risultato, dato che l'Iran sta testando nuovi missili balistici che potrebbero essere diretti  su obiettivi israeliani.Eisenkot ha risposto con una dichiarazione importante e sorprendente che, per qualche motivo, non ha ricevuto alcuna copertura al di fuori dei media ebraici e nessuno al di fuori di Israele. Ecco il passaggio dell'intervista "Secondo me, l'Iran non ha effettuato un attacco premeditato [altre traduzioni possibili sono" attacco preventivo "o" attacco improvviso "] in 1.400 anni. Penso che le possibilità che l'Iran lanci  missili sullo stato di Israele siano basse. La simulazione è stata progettata per affrontare ll  nemico , non le sue intenzioni . "In altre parole la simulazione presupponeva che l'Iran avesse l'intento o la volontà di utilizzare i missili per attaccare Israele e l'obiettivo era determinare quanti danni avrebbe potuto  causare e  come  l'IDFavrebbe potuto difendersi . Tuttavia, Eisenkot non presume che l'Iran intenda  effettivamente lanciare un simile attacco.La linea anti-Iran offerta dalla Lobby di Israele e dalla leadership di estrema destra di Israele è che l'Iran sia  il più grande stato terrorista del mondo e che stia cercando  di "cancellare Israele dalla mappa" ,ma  gli iraniani replicano che l'Iran non ha mai invaso i suoi vicini. Quando ha combattuto, le guerre sono sempre state di  autodifesa in quanto  attaccata. Ecco perché la dichiarazione di Eisenkot è così piacevolmente sincere e  in netto contrasto con le opinioni di Bibi Netanyahu. Il che significa che l'IDF fondamentalmente non è d'accordo con la valutazione del primo ministro sulle intenzioni dell'Iran.


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Yediot Achronot screenshot of passage from Eisenkot interview


Last spring, in an interview with Yediot Achronot, IDF chief of staff Gadi Eisenkot offered a frank appraisal of all the major military theaters of operation and threats posed to Israel’s security.  Among the subjects covered was Iran.  Some time before the interview, the army had conducted a simulated war game in which the end result was that Iran rained missiles down on Israel.  The interviewer, Alex Fishman, asked why Israel shouldn’t be concerned by this outcome, given that Iran is testing new ballistic missiles which could deliver their payload on Israeli targets.
Eisenkot responded with an important, amazing statement which, for some reason, received no coverage outside the Hebrew media, and none outside Israel.  Here’s the passage from the interview (my translation):
“In my opinion, Iran has not carried out a premeditated attack [other possible translations are “pre-emptive attack” or “first-strike”] in 1,400 years.  I think the chances that Iran will fire missiles on the State of Israel are low. The simulation was designed to address the enemy’s capabilities, not its intentions.”
In other words, the simulation assumed Iran had an intent or will to use missiles to attack Israel and the goal was to determine how much damage that could cause and how well the IDF could defend against it.  However, Eisenkot does not assume Iran actually intends to launch such an attack.
The standard anti-Iran line offered by the Israel Lobby and Israel’s far-right leadership is that Iran is the world’s greatest terror state and that it seeks to “wipe Israel off the map” (this is the claim, not my belief).  But Iranians retort that Iran has no such history of invading its neighbors.  When it has fought wars they have always been in self-defense, after being attacked.  That’s why Eisenkot’s statement is so refreshingly candid.
You’ll note as well that it stands in direct contradiction to the views of Bibi Netanyahu.  Which means that the IDF fundamentally disagrees with the prime minister’s assessment of Iran’s intentions.  And all I can say is thank God for that.  Were it not for the deterrence this offers, Israel might have already launched two or three major air assaults on Iran and its nuclear-military capabilities over the past decade.
H/t to Hillel Schenker, co-editor of the Palestine-Israel Journal, for alerting me to this interview and his blog post from the Times of Israel, which featured it.

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