domenica 1 maggio 2016

Jerry Haber : Anti-Palestinianismo e antisemitismo . Pregiudizi non differenti


Sintesi personale

Con il termine "anti-Palestinianism si conferma il pregiudizio contro gli arabi palestinesi sulla base di qualità negative percepite culturalmente e naturalmente , per cui  la "cultura arabo-palestinese è una cultura di morte e di martirio",  gli "arabi palestinesi odiano gli ebrei e incitano contro di loro ," "il lavoro arabo-palestinese è inferiore" . I tentativi di giustificare questi pregiudizi sono inevitabilmente basati su dati selettivi, generalizzazione e pregiudizi.
Con il termine "antisemitismo," si conferma il pregiudizio contro gli ebrei sulla base di qualità negative percepite culturalmente, naturalmente e religiosamente : "gli ebrei amano solo il denaro," "C'è una cospirazione mondiale ebraica contro pagani", "gli ebrei sono rozzI ", ecc sono esempi di questo pregiudizio. I tentativi di giustificare questi pregiudizi sono inevitabilmente basati su dati selettivi, generalizzazione e pregiudizi.
Quello che vorrei discutere qui è come la moda corrente di identificare l'antisionismo con l'antisemitismo è anti-Palestinianist .
"Anti-Palestinianism" e "anti-semitismo" devono essere esaminati alla luce del fenomeno più ampio di pregiudizi. Purtroppo, spesso non lo sono. L'antisemitismo è considerato  una grave mancanza nella società occidentale oggi, mentre l'anti-Palestinianism non è nemmeno riconosciuto come un fenomeno da studiare. La ragione di questo ha molto a che fare con l'importanza riconosciuta dell'   antisemitismo nella coscienza occidentale per ben note ragioni storiche. Il fondatore del sionismo moderno, Theodor Herzl, ha visto uno stato-nazione degli ebrei come soluzione  per l'antisemitismo. L'Olocausto ha rafforzato questo punto di vista .
Il cosiddetto "nuovo antisemitismo" è nato dalla individuazione crescente, condivisa da alcuni sionisti e antisemiti,  tra israelismo e  'ebraismo. Anche se il sionismo come movimento di rinascita nazionale presentava posizioni diverse  (alcuni sionisti  si opposero attivamente alla creazione di uno stato etnico-esclusivo ebraico), oggi  il sionismo si identifica con lo stato di Israele tout court. Per sionisti come David Ben-Gurion  un Ebreo doveva essere un sionista  ossia  essere un cittadino dello Stato di Israele, dove  lo "statalismo" (mamlakhtiyyut) era  un valore supremo. La sua opinione è stata contrastata da molti altri ebrei, sionisti, non-sionisti e antisionisti, anche dopo la creazione dello stato nel 1948 (l'attuale versione  è stata abbracciata negli ultimi giorni da  ideologi sionisti come lo scrittore, AB Yehoshua ).Dopo  la conquista di Israele nel 1967 dei territori di importanza storica per gli ebrei, la crescente accettazione della diversità etnica nelle società occidentali, la crescente importanza dell'Olocausto nella cultura popolare, Israele è diventato una componente importante dell'identità per molti ebrei.
Soprattutto per la generazione del 1967   opporsi al sionismo vuol dire  contrastare l'autodeterminazione del popolo ebraico  e affermare che gli ebrei ,come popolo, hanno meno diritti di autodeterminazione rispetto ad altri popoli. Questa presunta "individuazione" degli ebrei è stato considerato da alcuni come 'antisemitismo. E poiché l'antisemitismo, come il razzismo, è diventato un termine di obbrobri morale nella società moderna, il termine "anti-semita" è stato applicato a coloro che volevano sostituire lo Stato di Israele con un altro sistema politico  anche se questo poteva essere positivo per gli ebrei 
Oggi   se si respinge le pretese degli ebrei ad uno stato loro in Palestina, vale a dire, se si rifiuta il sionismo statalista,  si viene considerati antisemiti Lo stesso vale se si vuole sostituire lo stato sionista con uno stato civile  costituito da musulmani,da  cristiani e da ebrei. Lo stesso vale se si pensa  che  la fondazione dello Stato di Israele, nel modo in cui  si è realizzata,  sia stato un male per gli ebrei e per gli arabi.
Ne consegue che se  un palestinese  condivide una delle opinioni  riportate nel post , è un  antisemita. e da ciò deriva la definizione di  anti-Palestinianist :  i palestinesi  si oppongono allo  stato ebraico in quanto odiano   gli  ebrei, deefinizione estesa anche ai simpatizzanti palestinesi  . Queste affermazioni oltre a banalizzare l'antisemitismo  in chiave  anti-Palestinianist , implica che i palestinesi non devono meritare una così estesa simpatia , sia perché la loro sofferenza non è stata così grande, o, peggio, sono loro ad esserne la causa  Poichè l'accusa di "antisemitismo" porta con sé un particolare tono di riprovazione morale, dopo l'Olocausto, l'accusa è molto più pesante dei termini  "antisionismo" o "anti-israelismo"
La mia affermazione che l'individuazione di antisionismo con l'antisemitismo è  funzionale alla definizione di  anti-Palestinianist . Ciò esclude la possibilità che ci siano  anti-sionisti  che sono anti-semiti, o che, più probabilmente, usano  stereotipi negativi  sugli ebrei- Ciò dovrebbe essere denunciato  Idem per l'impiego di stereotipi antisemiti da parte di alcuni sionisti. Alcuni sionisti "bollano la diaspora" in attesa di un nuovo , "muscolare" Ebreo  atto a sostituire i deboli, effeminati, Ebrei della diaspora , per cui, tali sionisti  godono quando un  Ebreo della diaspora  è criticato per "kowtowing per i goyim", o chiamato un "Jewboy" ( yehudon , in ebraico) da un politico israeliano di destra.
Se ne deduce che esistono  " forme antisemite  nell'  antisionismo " e  tropi antisemiti entro il sionismo  Quando  si bolla l'antisemitismo per l' infamia morale che ciò comporta,ma  non si  riconoscere l' anti-Palestinianism, si perde la superiorità morale e si diventa  pappagalli 
Tutti i bigottismo dovrebbero  essere condannati   e dovrebbe essere denunciato  il  fanatismo  verso il più  debole, dal momento che tali conseguenze saranno terribili . L'antisemitismo non può mai essere giustificato e , quando si individuano elementi antisemiti, ciò deve essere denunciato   Il  movimento pro-palestinese lo ha fatto . L'insufficiente  sensibilità anti-Palestinianism è, nelle circostanze attuali, un peccato grave per coloro che hanno a cuore le reali conseguenze dei  pregiudizi e  dell' intolleranza.
. Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni sono generalmente tattiche legittimi, si può discuterne e non concordare ,ma  delegittimare o demonizzare  o criminalizzare  il movimento BDS è, nella maggior parte dei casi, frutto dei pregiudizi anti-Palestinianist e  questa posizione dovrebbe essere respinta dalle  persone oneste .



By “anti-Palestinianism” I understand prejudice against Palestinian Arabs based on perceived negative qualities of Palestinian cultural or natural identity. Views such as “Palestinian Arab culture is a culture of death and martyrdom,” “Palestinian Arabs hate Jews because of incitement,” “Palestinian…
jeremiahhaber.com|Di Jerry Haber
 

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