La città perduta di Gaza (parte 1)


Gaza, Palestina 1862-1863 (Foto: Francis Frith / Fonte: Digital Library di New York Public Library sotto la StrucId 111264) 
Progetto Palestina
Le vecchie  città sono i gioielli di ogni società o civiltà. Con i loro vicoli stretti, case, castelli, luoghi di culto,  mercati, le  vecchie città raccontano  molte storie non solo del passato, ma anche del  presente e del futuro. Mentre coloro che hanno costruito ogni singola pietra di queste città riposano  in pace sotto la terra, le rovine che hanno lasciato dietro di loro raccontano  le storie di coloro che vissero storie d'amore, di odio, di pace, di  guerra, di comprensione   e per questo devono essere preservate e protette
.Questi luoghi, inutile dirlo, sono estremamente importanti non solo per il loro valore storico, ma anche per i loro significati umani, infatti , qui è racchiusa  la preziosa eredità di' interazione umana  che si svolgeva nel contesto di  città vivaci come Gerusalemme, Costantinopoli,  Cairo o di qualsiasi altra città del Medio Oriente  dove  si sono succedute centinaia di civiltà umane.
Nella  Palestina storica le vecchie città  subisono danneggiamenti a causa  dell'occupazione e del conflitto in corso,ma non capisco  come Gaza, senza conflitti  religiosi e ideoligici per il suo centro storico, abbia  perso la maggior parte del suo antico volto durante l'occupazione israeliana (1967-1994).
Sì. Gaza non è né un campo di rifugiati, né un cumulo di cemento come lo presentano  media. Al contrario Gaza è una città  con una storia di 5000 anni fa  ed è una delle più antiche città del mondo . Il suo primo insideiamento risale  all'età del bronzo[1] . [2] .
Quindi  perché vediamo solo cemento, cemento e cemento a Gaza? Chi è responsabile per la perdita di enormi parti della "città vecchia di Gaza"? Che cosa è successo veramente?
Prima guerra mondiale fu l'inizio
La foto in alto  (1862-1863) è del  fotografo inglese Francis Frith . Gaza aveva le  caratteristiche  della città tipica del periodo ottomano  con la grande moschea, le chiese,  i bagni  e  le fonti d'acqua .
Alla fine della prima guerra mondiale Gaza è stato inclusa nel mandato britannico della Palestina. Durante la prima guerra mondiale  ha subito gravi danni a causa dei combattimenti tra le forze ottomane e quelle  britanniche subendo bombardamenti
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Gaza all'indomani della  prima guerra mondiale (Fonte: Library of Congress )
  La grande moschea di Gaza ha perso il suo minareto, oltre alla distruzione irreversibile del suo centro  come il suo vecchio souk (mercato vecchio)   del periodo mamelucco.
.Il minareto distrutto della vecchia moschea appare sulla destra (Fonte: Biblioteca del Congresso stampe e fotografie Divisione Washington, DC 20540 USA).
Il minareto è stato ricostruito dopo la guerra, come si può notare in una foto  scattata nel 1940 e  Gaza non ha perso del tutto il suo antico volto . La sua grande moschea si trova al centro della città .
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Gaza tra il 1940 e il 1946 - (Fonte: Biblioteca del Congresso stampe e fotografie Divisione Washington, DC 20540 USA)
Seconda guerra mondiale, il conflitto arabo-sionista  e l'amministrazione egiziana
Gaza è sopravvissuta ai combattimenti della seconda guerra mondiale perché nessuno scontro diretto ha avuto luogo in Palestina così come sopravvive al conflitto arabo-ebraico che termina   con l'istituzione di uno Stato israeliano sul 78% delle terre della Palestina storica nel 1948.
All'indomani della guerra  la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est  ,fu   annessa al Regno Hashemita di Giordania, mentre Gaza  fu sottoposta all'  amministrazione egiziana   fino al  1967.
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Gaza nel 1950 e '60 sotto l'amministrazione egiziana - Nessun cambiamento significativo nella Città Vecchia (Fonte: Web)
Gaza sotto l'occupazione israeliana: obliterazione del volto storico di Gaza
Nel descrivere lo stato attuale  della città antica  di Gaza, un colore può descriverla : grigio. Il grigio è il colore dei mattoni e degli edifici che sono stati costruiti sulle rovine della vecchia città di Gaza. La città ha perso la maggior parte del suo antico volto. Si possono  vedere rari  mattoni marroni o gialli che permangono nelle  vecchie case ed edifici. Come è potuto accadere ciò?
Ho incontrato un greco ortodosso palestinese  che vive vicino alla chiesa ortodossa greca di  Porfirio St. a Gaza. La chiesa è a pochi minuti dalla Grande Moschea. Gli ho chiesto come la città abbia perso il suo antico volto.
"E 'successo tutto durante gli anni dell'occupazione. Molte case e luoghi sono stati distrutti a seguito di ordini comunali  .I vicoli erano  stretti e il comune voleva  ampliare la larghezza delle strade, quindi i vecchi quartieri sono stati distrutti", ha aggiunto.
Secondo le testimonianze dei  vecchi residenti di Gaza  la distruzione del vecchio volto della città ha avuto luogo durante l' occupazione, ma gradualmente . Dopo aver distrutto le vecchie case, la gente ha dovuto costruire  case di cemento sulle rovine dell'antica Gaza.
Le seguenti fotografie descrivono lo stato attuale dei vecchi quartieri :
968.893 696.221.644.359 1894363792 n
Questa foto è stata scattata da un mio amico  nel vicolo che porta alla chiesa di San Porfirio, nel cuore della vecchia Gaza. Le due linee arancioni mostrano una larghezza approssimativa di come erano i vicoli di una volta prima dell'amploiamento voluto dal  Comune durante l'occupazione israeliana di Gaza
971.047 696.221.559.529 1699651291 n
Questo edificio in cemento (che è molto brutto) sorge sui resti di una vecchia casa d'epoca. Come possiamo vedere la casa è stata distrutta al fine di ampliare la strada e il nuovo edificio è stato costruito sulla sua parte restante.
943.207 696.221.838.969 1959966855 n
Resti di un vecchio edificio: completamente abbandonato, ignorato e dimenticato. (Ci sono anche colpevoli)
931.389 696.221.809.029 1745592977 n
Senza parole.
Note

[1] Abu-Lughod, Janet L.; Dumper, Michael (2007), Cities of the Middle East and North Africa: A Historical Encyclopedia, ABC-CLIO, ISBN 978-1-57607-919-
[2] Filfil, Rania; Louton, Barbara (September 2008). "The Other Face of Gaza: The Gaza Continuum". This Week in Palestine. This Week in Palestine.

About Jehad Abusalim

Jehad Abusalim, BA in Business Administration, is a young researcher at PalThink for Strategic Studies in Gaza. His primary research interests include the political and social situation of the Gaza Strip with focus on Israeli affairs. Currently, Abusalim is working as consultant for Swisspeace Foundation.
 

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