Amira Hass :I Palestine papers non sono una novità
Per i lettori e i telespettatori stranieri, abituati dai mezzi d’informazione a pensare ai negoziati come a un “processo di pace” andato a monte chissà perché, le rivelazioni dei Palestine papers sono forse state clamorose. Viste da qui, cioè dalla Cisgiordania occupata, non fanno lo stesso effetto.A metà del lontano 1997 rimasi bloccata al check point di Erez, l’ingresso nord nella Striscia di Gaza, chiuso per ore ai visitatori. Non lontano, sul versante palestinese, la segretaria di stato americana Madeleine Albright partecipava a un incontro con alti dirigenti palestinesi e israeliani. In quel momento un centinaio di genitori e figli di detenuti palestinesi tornavano da Israele, dove erano andati a trovare i parenti in prigione.Si erano svegliati alle 3 del mattino e avevano affrontato un viaggio di ore per poter passare con i loro familiari una mezz’oretta. Tornati esausti, erano stati costretti a restare chiusi a bordo degli autobus fuori dal check point,...

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